La Cassazione chiarisce che l’obbligo di mantenimento dei figli ha due dimensioni. Questo dovere non riguarda solo il rapporto tra ciascun genitore e il figlio, ma anche l’equilibrio interno tra i genitori obbligati. Una recente vicenda familiare diventa così occasione per ribadire che il mantenimento deve sempre garantire le reali esigenze del figlio, rispettando al tempo stesso la proporzionalità dei contributi tra i genitori, anche quando cambiano le condizioni di convivenza o le disponibilità economiche (Corte di Cassazione, I civile, ordinanza 17 novembre 2025, n. 30244).
I fatti
La Corte di L’Aquila revoca il provvedimento di affidamento e la collocazione della figlia ormai maggiorenne, nonché il contributo al mantenimento di quest’ultima posto a carico del padre e in favore della madre, con conferma per il resto della sentenza del Tribunale di Teramo.
I Giudici di secondo grado hanno osservato l’ammissibilità dell’intervento della figlia divenuta maggiorenne…





