L’eritema solare non rappresenta una causa giustificativa idonea ad escludere l’antigiuridicità del fatto illecito per guida senza cinture di sicurezza. Multa confermata

La vicenda

L’attore aveva agito in giudizio al fine di ottenere l’annullamento di un verbale di contestazione per violazione del Codice della strada elevato a suo carico dai Carabinieri per guida senza le cinture di sicurezza. Il ricorrente aveva dichiarato di non aver allacciato le cinture a causa della presenza di un eritema solare sul dorso e sulle spalle.

All’esito del giudizio di primo grado l’adito giudice di Pace riconosceva la fondatezza dell’opposizione proposta dal ricorrente sotto il profilo della configurabilità di una causa di giustificazione idonea ad escludere l’antigiuridicità del fatto illecito e annullava il verbale di contestazione, compensando interamente fra le parti le spese processuali.

Contro tale pronuncia ha proposto ricorso in appello il Ministero dell’Interno deducendo l’errata configurazione dello stato di necessità da parte del giudice di primo grado difetto dei relativi presupposti, chiedendo pertanto che, in riforma della sentenza impugnata, l’opposizione venisse rigettata.

Ebbene, il Tribunale di Potenza (sentenza n. 827/2019) ha accolto l’appello perché fondato.

Il quadro normativo di riferimento deve essere individuato nell’articolo 4 della legge n. 689 del 1981, il quale prevede in tema di illecito amministrativo la scriminante dello stato di necessità, disponendo che non risponde delle violazioni amministrative colui che ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa.

In proposito il giudice lucano ha ritenuto condivisibile il consolidato orientamento giurisprudenziale che, ai fini della configurabilità dell’esimente dello stato di necessità in relazione ad un illecito amministrativo, richiama i presupposti stabiliti dall’articolo 54 c.p. per la integrazione della scriminante dello stato di necessità con riferimento alle fattispecie di reato e, quindi, richiede che sussista un’effettiva situazione di pericolo imminente di un grave danno alla persona, non altrimenti evitabile, ovvero l’erroneo convincimento in capo al trasgressore, provocato da circostanze oggettive, di trovarsi in tale situazione di pericolo (in tal senso Corte di cassazione n. 16155 del 2019 e Corte di cassazione n. 5877 del 2004).

La ripartizione dell’onere della prova

Quanto all’onere della prova si è detto che ”in base ai principi generali sulla distribuzione dell’onus probandi stabiliti dall’articolo 2697 c.p.c., grava sul trasgressore che invochi la scriminante dello stato di necessità l’onere di fornirne la prova, trattandosi di fatto impeditivo della pretesa sanzionatoria azionata dall’amministrazione nei suoi confronti” (in tal senso Corte di cassazione n. 5877 del 2004 e Corte di cassazione n. 3254 del 2003).

Ebbene, nel caso in esame l’opponente non aveva dimostrato né agli agenti che avevano accertato la violazione e neppure nel corso del giudizio di opposizione che, al momento della contestazione dell’infrazione, effettivamente era affetto da una patologia (eritema solare al dorso e alle spalle) che gli impediva in modo assoluto l’utilizzo delle cinture di sicurezza.

In ogni caso, anche nell’ipotesi in cui fosse stata acquisita al processo la dimostrazione che l’opponente non avesse indossato le cinture di sicurezza a causa della presenza di un eritema solare al dorso e alle spalle, non avrebbe potuto operare la scriminante dello stato di necessità di cui all’articolo 4 della legge n. 689 del 1981.

Questa presuppone infatti che vi sia un pericolo imminente di un danno grave alla persona, non altrimenti evitabile, laddove l’uso delle cinture di sicurezza appare idoneo a determinare, a fronte di un semplice eritema solare, non una situazione di pericolo grave per la salute, ma un fastidio o al massimo un dolore alla parte superficiale dell’epidermide.

Per tutte queste ragioni l’opposizione al verbale di contestazione è stata rigettata.

La redazione giuridica

Leggi anche:

GUIDA SENZA CINTURE DI SICUREZZA: IL VERBALE DEI VIGILI HA FEDE PRIVILEGIATA

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui