Riconosciuta la personalizzazione del danno in considerazione del ritardo nella conclusione degli studi e il conseguente ritardato ingresso nel mondo del lavoro (Tribunale di Novara, sentenza n. 40/2021 del 21 gennaio 2021)

La terza trasportata rimasta coinvolta in un sinistro stradale cita a giudizio il proprietario e l’Assicurazione del veicolo responsabile, ove si trovava a bordo, onde vederli condannati al risarcimento dei danni patiti.

La causa viene istruita attraverso produzione documentale, prova testimoniale e CTU Medico-Legale, al cui esito il Giudice ritiene fondata la domanda.

I testi hanno confermato che l’attrice si trovava a bordo del veicolo coinvolto nel sinistro e la dinamica dell’urto.

Ciò posto, viene integralmente condivisa la CTU che ha concluso per una invalidità permanente nella misura del 8% , Giorni di invalidità temporanea totale: 1, Giorni di invalidità temporanea parziale al 75%: 45, Giorni di in validità temporanea parziale al 50% 45, Giorni di invalidità temporanea parziale al 25%: 40.

Addivenendosi per danno biologico permanente all’importo di euro 12.995,75, per invalidità temporanea totale euro 47,49, per invalidità temporanea parziale al 75% euro 1.602,79, per invalidità temporanea parziale al 50% euro 1.068,53, per invalidità temporanea parziale al 25% euro 474,90, sino al totale danno biologico temporaneo di euro 3.193,71, oltre danno morale (33,33%) per euro 5.395,95, spese mediche per euro 4.033,68, per un totale generale di euro 25.619,09.

Il Tribunale riconosce un ulteriore importo a titolo di personalizzazione del danno considerata l’entità del sinistro e delle sue conseguenze, l’età della danneggiata e le implicazioni sulla vita della stesa, ivi compreso il ritardo nella conclusione degli studi e il conseguente ritardato ingresso nel mondo del lavoro.

Tale importo viene quantificato nella misura massima di un quinto per euro 5.123,82.

Dagli importi complessivamente riconosciuti deve essere detratto quanto già percepito dall’Assicurazione per euro 23.620,58

Viene infine riconosciuto il danno emergente inerente l’attività stragiudiziale del legale dell’attrice.

Tale voce di spesa, specifica il Giudice, secondo il più rigoroso e sfavorevole al danneggiato tra gli orientamenti giurisprudenziali di Legittimità va riconosciuto quando esso si appalesa necessario e qualora il sinistro presenta particolari difficoltà, mentre va escluso solo nel caso in cui il sinistro è di pronta e facile soluzione.

Nel concreto, relativamente alle conseguenze patite dall’attrice la questione non era di pronta soluzione.

Tuttavia, l’importo di detta voce, non viene accolto nella misura di quanto proposto dall’attore, ma nella misura di euro 1.890,00.

In conclusione, tenuto conto del danno biologico accertato per euro 25.619,09, della personalizzazione per euro 5.123,82, delle spese legali stragiudiziali per euro 1.890,00, decurtato quanto già incamerato per euro 23.620,58, risulta un residuo dovuto per euro 9.012,33.

Spese di giudizio e di CTU vengono poste a carico dei convenuti.

Avv. Emanuela Foligno

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