Medici assenteisti: la Aas chiede 600 mila euro di danni

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I fatti, avvenuti a Gorizia, avevano coinvolto una coppia di medici, scoperti dalla Guardia di Finanza di Gorizia a timbrare il cartellino per poi andare via dal posto di lavoro

La vicenda dei due medici assenteisti, entrambi odontoiatri (marito e moglie) di Gorizia, aveva creato l’anno scorso molto scalpore.

La coppia, a seguito di una indagine durata mesi e che si è conclusa con la loro sospensione dall’ospedale di Gorizia, si allontanava sistematicamente dal luogo di lavoro.

I medici assenteisti erano stati videoripresi, pedinati e fotografati dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia.

Adesso, l’Aas Bassa Friulana-Isontina ha deciso di costituirsi parte civile contro la coppia di “furbetti”, chiedendo inoltre 600 mila euro di danni.

Due gli imputati nel processo. Il dottor G.T., già dirigente del reparto di Odontostomatologia, e la moglie C.S. (anche lei odontoiatra).

La decisione dell’Aas Bassa Friulana-Isontina è stata formalizzata in un decreto firmato dal direttore generale Antonio Poggiana.

In questo si dà mandato all’avvocato Franco Obizzi, già presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia e padre del neoassessore comunale al Bilancio Dario, di agire quale “patrocinatore in giudizio” della stessa Aas.

Secondo Poggiana, “in questa vicenda la nostra Azienda è parte offesa per le mancate prestazioni dei due medici. Inoltre, abbiamo contemporaneamente subito anche un danno di immagine dalle conseguenze enormi, oserei dire quasi incalcolabili”.

Un danno che, adesso, si è tradotto in una cifra consistente chieste a titolo di risarcimento del danno: 600 mila euro.

Cifra che per Poggiana comprende “sia i danni d’immagine, sia i danni derivanti dal fatto che i due medici hanno percepito lo stipendio senza garantire la loro presenza. Abbiamo opportunamente segnalato la questione anche alla Corte dei conti”.

E sarà ora proprio la Corte dei Conti a decidere se c’è stato o meno anche un danno erariale. Attualmente, il primario di odontoiatria T. intende licenziarsi ma con un procedimento disciplinare in corso non è possibile.

Ieri si è svolta la prima udienza in Tribunale per la coppia di medici assenteisti.

Ai due professionisti sono contestate circa 430 assenze ingiustificate dal 2014 al 2016.

A corroborare il tutto ci sono le numerose riprese delle telecamere installate dalla Guardia di Finanza di Gorizia, che hanno testimoniato la condotta illecita della coppia.

Controlli sono stati poi effettuati tramite accertamenti bancari, tabulati telefonici, pedinamenti e appostamenti. Ma anche grazie alle testimonianze e a un rigoroso controllo delle cartelle cliniche sequestrate nello studio privato della dottoressa S..

Da tali controlli, infatti, è emerso che il tempo sottratto al lavoro pubblico veniva destinato alla loro clientela privata.

Alla luce di queste prove, i reati contestati ai danni dell’Azienda per l’assistenza sanitaria 2 Bassa Friulana-Isontina di cui si sarebbe macchiati i medici assenteisti sono quelli di truffa e falsa attestazione in servizio.

 

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