Il 31 luglio è il termine ultimo per la compilazione del Modello D. I consigli dell’Enpam per completare correttamente la procedura

Il 31 luglio scade il termine per la dichiarazione all’Enpam dei redditi da attività libero professionale conseguiti nel 2017. La dichiarazione va effettuata mediante la compilazione del Modello D, già disponibile sul sito della Fondazione.

Nel modello D vanno dichiarati i redditi libero professionali che derivano dall’attività medica e odontoiatrica svolta in qualunque forma. Tra questi i redditi da collaborazioni o contratti a progetto, i redditi da lavoro autonomo occasionale e gli utili che derivano da associazioni in partecipazione.

Nel modello va dichiarato l’importo del reddito, che risulta dalla dichiarazione ai fini fiscali, al netto solo delle spese sostenute per produrlo. Per determinare il reddito imponibile non bisogna prendere in considerazione né le agevolazioni né gli adeguamenti ai fini fiscali.

L’Ente previdenziale ha pubblicato alcuni consigli per completare correttamente la procedura senza incorrere in errori e spiacevoli sorprese. A partire dalla tempistica.  Compilare subito il Modello D, infatti, mette al riparo da dimenticanze, nonché dal pagamento di una sanzione di 120 euro prevista in caso di ritardo.

Tra i principali motivi dei ritardi da parte dei contribuenti ci sono i dubbi legati  alle modalità per ricavare il reddito da dichiarare.

Enpam, tuttavia,  sottolinea che il problema non si pone. Gli utenti, infatti, possono servirsi di una guida che risponde alle domande più frequenti. Inoltre, in caso di errore è possibile ricompilare nuovamente il Modello D. L’Ente, infatti, terrà conto solo dell’ultima dichiarazione e le correzioni fatte entro la scadenza non comportano alcuna conseguenza pecuniaria.

In molti casi è possibile optare per l’aliquota ridotta, pagando l’8,25 per cento invece che il 16,50 per cento. I medici dipendenti che fanno intramoenia e gli iscritti al corso di formazione di medicina generale possono pagare il 2 per cento. Tuttavia, pagando l’aliquota ridotta si riceverà anche una pensione ridotta e saranno minori i contributi che si potranno portare in deduzione nella dichiarazione fiscale.

Chi esercita la professione in convenzione o in accreditamento con il SSN deve prestare attenzione a dichiarare solamente i compensi derivanti dalla libera professione. Quelli percepiti nell’ambito del rapporto di convenzione, invece, non vanno inclusi. Con il modello D, inoltre, va dichiarato il reddito libero professionale al netto delle spese necessarie per produrlo.

Per quanto riguarda i medici ospedalieri, vanno dichiarati all’Enpam i redditi percepiti per l’attività in intramoenia.

A questi si aggiungono anche quelli per le attività libero professionali equiparate alle prestazioni intramurarie (es. intramoenia allargata, prestazioni per ridurre le liste di attesa, ecc.). Per chiarire quali siano i redditi soggetti alla contribuzione Inps e quali rientrino nella sfera Enpam, gli Enti nel 2012 hanno emanato un’apposita circolare (www.enpam.it/circolare-enpam-inps).

Infine, i redditi libero professionali prodotti dopo la pensione per legge si devono sempre essere dichiarati. I contributi previdenziali, infati, vanno sempre versati, anche quando l’importo è basso. Tuttavia chi sta ancora pagando i contributi alla Quota A del Fondo di previdenza generale Enpam, è esonerato dal fare la dichiarazione. Ciò vale solamente se produce un reddito pari o inferiore a una determinata soglia indicata nella comunicazione personalizzata che l’Enpam invierà nel mese di luglio.

 

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