I camici bianchi sono finiti sotto inchiesta per il decesso di una paziente di 77 anni, morta dopo un intervento alla milza nel 2015 a Sorrento
La Procura di Torre Annunziata ha chiesto il rinvio a giudizio di tre medici per il decesso di una 77enne originaria della provincia di Napoli. La signora è morta dopo un intervento alla milza svolto all’ospedale di Sorrento. A rischiare il processo sono una radiologa e due camici bianchi dell’Unità di Chirurgia, tra cui il primario. Stralciata, invece, la posizione del primario del reparto di Radiologia.
Il fatto risale al settembre del 2015. Come ricostruito dal Mattino, l’anziana era stata ricoverata all’ospedale di Vico Equense per un ematoma alla gamba sinistra. Gli accertamenti avevano evidenziato la presenza di liquido nell’addome e la paziente, quindi, era stata portata a Sorrento per una tac di controllo. Qui i medici avevano riscontrato una sospetta lesione della milza, optando dunque per l’intervento chirurgico, ma in sala operatoria l’organo era risultato intatto. Trasferita in Rianimazione la donna era deceduta dopo poche ore.
I figli avevano deciso di denunciare l’accaduto dando il via all’inchiesta della magistratura.
Nella relazione del consulente incaricato dalla Procura di svolgere l’esame autoptico si sottolinea che i medici “hanno una responsabilità negli eventi che portarono alla morte” della paziente. Secondo l’esperto, in particolare, avrebbero agito “senza la dovuta prudenza, diligenza e perizia”.
A conclusioni totalmente opposte, invece, è arrivata la perizia di parte. Secondo i consulenti della difesa, infatti, i camici bianchi avrebbero rispettato i protocolli sanitari e l’intervento sarebbe stato indispensabile. Il quadro clinico era caratterizzato, infatti, da “emoglobina e pressione in calo, paziente sotto choc e sospetta lesione della milza”.
La decisione del Giudice in relazione al rinvio a giudizio degli indagati è attesa per il prossimo 9 maggio.
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