Il bimbo morto soffocato da una caramella aveva 8 anni e morì nonostante i tentativi di salvarlo: assolto il medico del 118
È stato assolto il medico del 118 di Foggia accusato di omicidio colposo nella vicenda del bimbo di 8 anni morto soffocato da una caramella nel 2015.
Per i giudici, infatti, ‘il fatto non sussiste’: G.L., il medico foggiano del 118 accusato di omicidio colposo, è stato assolto con la formula più ampia dal Tribunale di Foggia.
La sentenza è stata emessa dal gup Armando Dello Iacovo al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.
La vicenda
Il caso del bimbo morto soffocato da una caramella risale al 7 marzo 2015 e si è verificato a Lucera.
Il decesso fu causato da una caramella rimasta incastrata nelle vie respiratorie. Inutili furono i tentativi, prima della madre e poi dei sanitari del 118, tra cui il medico ora assolto, di rianimare il piccolo.
Il bambino morì al Pronto soccorso dell’ospedale di Lucera.
Ebbene, sul caso, la Procura di Foggia aveva contestato al medico che “dopo la corretta esecuzione delle necessarie manovre di disostruzione delle vie aeree e di rianimazione polmonare”, avrebbe omesso di eseguire l’intervento di tracheotomia sul piccolo.
Secondo l’accusa tale circostanza avrebbe cagionato la morte del bambino per arresto cardio-respiratorio secondario. Nel processo i genitori della vittima si erano costituiti parte civile.
Questi avevano anche chiesto un risarcimento di un milione di euro.
Adesso, però, arriva l’assoluzione piena per il sanitario.
I legali dell’uomo, Roberto De Rossi e Rosa Imperiale, hanno dichiarato di essere convinti da sempre dell’estraneità al decesso del sanitario “posto che il medico ha eseguito, all’atto dell’intervento, tutte le manovre rianimatorie richieste dalle linee guida e dai protocolli vigenti in materia”.
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