Non serve che ci sia un vero e proprio mobbing perché un lavoratore possa ottenere il risarcimento: anche un ambiente di lavoro stressogeno, se causato dalla condotta del datore, può ledere la salute psicofisica e attivare il diritto al risarcimento del danno (Corte di Cassazione, IV – Lavoro civile, ordinanza 1 dicembre 2025, n. 31367).
La vicenda
Rigettata la domanda della lavoratrice proposta nei confronti di due società, per l’ accertamento di un comportamento di mobbing nell’ambiente di lavoro, nel periodo 2012-giugno 2014, e di conseguente condanna al risarcimento del danno.
Il giudizio di secondo grado ha escluso la configurazione di un comportamento di prevaricazione, intimidatorio e vessatorio tenuto in maniera continua e teso ad emarginare e isolare la lavoratrice, in quanto era emersa una condotta spesso contraria alle elementari regole di buona educazione ma…





