Nuovo super antibiotico arriva dal corpo umano

0

Scoperto da una ricerca tedesca un batterio buono presente all’interno del naso che produrrebbe un rimedio contro li Staphylococcus aureus

Dopo i numerosi allarmi relativi al rafforzamento di super batteri killer in grado di resistere tutti gli antibiotici, dalla Germania arriva una buona notizia sul fronte della antibioticoresistenza.

Sarebbe infatti stato scoperto, come evidenziato da una pubblicazione sulla rivista ‘Nature’, un batterio ‘buono’, presente all’interno del naso, che produrrebbe un antibiotico in grado di uccidere il superbug Staphylococcus aureus, anche nella sua forma meticillino-resistente (Mrsa).

Fino ad oggi la maggior parte degli antibiotici è stata isolata da batteri del suolo, ma l’individuazione di nuove sostanze prodotte da questi microrganismi è diventata con il tempo sempre più difficile tanto da spingere i ricercatori a focalizzarsi su altri habitat quali, ad esempio, le profondità marine.

In Germania, invece, gli scienziati dell’Università di Tubinga hanno pensato di concentrarsi sul corpo umano, sede di una immensa varietà di microrganismi, giungendo alla scoperta di un nuovo antibiotico, chiamato Lugdunin, che rappresenta il primo esempio noto di una nuova classe di antibiotici peptidici.

Il Lugdunin è prodotto dal batterio delle narici Staphylococcus lugdunensis e, come dimostra la ricerca tedesca, può essere usato per trattare le infezioni della pelle da S.aureus nei topi. L’antibiotico avrebbe in particolare una potente attività antimicrobica contro un’ampia gamma di batteri Gram-positivi, compresi gli Mrsa, e soprattutto non sarebbe incline a indurre resistenza nello S.aureus.

I ricercatori hanno esaminato i tamponi nasali da 187 pazienti ricoverati in ospedale, scoprendo che la colonizzazione da S.aureus era del 5,9% nei soggetti portatori di S. lugdunensis contro il 34,7% di quelli privi di S.lugdunensis.

Si tratterebbe, quindi, della prova che nel naso umano lo S.lugdunensis aiuterebbe a tenere a bada lo S.aureus e, poiché al momento sono ancora pochi i nuovi antibiotici in fase di sviluppo, la scoperta potrebbe essere utile per fornire nuove armi contro i superbatteri evidenziando, peraltro, il valore del microbioma umano come potenziale fonte di nuovi antibiotici.

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui