Una statistica personale mi insegna che la partecipazione dei ctp alle operazioni peritali non serve a nulla e raramente se ne esce soddisfatti: bisogna interrompere questa spirale negativa e sembra proprio il caso che i Giudici ci mettano una pezza

A che serve la partecipazione dei ctp alle operazioni peritali? Nulla! E sapete perché? Perché la maggior parte dei ctu non hanno compreso bene a cosa servono le operazioni peritali e cosa significa “contraddittorio” o tentativo di conciliazione.
Fantastica la capacità di conciliare della maggior parte dei CTU: “…premesso che il giudice ci ha chiesto di tentare una conciliazione, avete intenzione di conciliare?”.
Che risposta vi possono dare i ctp medico legali prima di iniziare un contraddittorio o dopo averlo iniziato quando ad argomentare le proprie ragioni lo fanno solo i CTP?
Vorrei ricordare come la legge Gelli-Bianco all’articolo 15 recita: ” …che i consulenti tecnici di ufficio siano da nominare nell’ambito del procedimento di cui all’art. 8, siano in possesso di adeguate e comprovate competenze nell’ambito della conciliazione acquisite anche mediante specifici percorsi formativi”.
Tempo perso amici miei!
Nulla sanno, nulla hanno appreso e nulla vogliono apprendere i ctu. Troppa fatica!
Si assiste sempre alla stessa procedura: ognuno dei ctp parla e ripete quanto scritto nella relazione di parte e nella comparsa di costituzione e dopo i ctu riferiscono che nella bozza si esprimeranno. Alcuni dicono anche che “…è inutile che fate note critiche tanto si rimarrà dello stesso parere perché …abbiamo studiato il caso bene prima di scrivere…”. Alcuni altri affermano di non potersi esprimere come se avessero paura di fare danni!
E poi alcun’altri esagerano in senso opposto: rivolgendosi ai ctp convenuti gridano: “guarda che avete combinato”!
Veramente una comica queste ctu. E per fortuna che ogni tanto si esce soddisfatti a motivo della presenza di ctu autorevoli e “ricchi” di cultura medico legale.
Onestamente c’è bisogno di CTU intelligenti e competenti nella materia medica e giuridica in quanto tale cultura eviterebbe tanti “casini” e tante ingiustizie.
Quanto possono fare i magistrati? Tanto, ma forse è troppo impegnativo premettere nel verbale dei quesiti le regole da rispettare da parte di tutti (ctp e ctu).
Senza contraddittorio partecipato dai ctu non si riuscirà mai a fare una conciliazione per cui adesso necessitano nuove regole condivise da parte di tutta la medicina legale che conta.
Allora sarà utile e conveniente la partecipazione dei ctp alle operazioni peritali!

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

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