Presentati i dati della ‘Squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori’. Nel periodo 1 gennaio 2018-30 giugno 2019 i collocamenti sono stati 12.338

Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019,i minori collocati sono stati complessivamente 12.338, con circa 23 collocamenti al giorno. I provvedimenti di rientro del minore nella famiglia di origine, dopo un collocamento in ambiente terzo (comunità, struttura o altra famiglia) sono stati, invece, 1.540 (12,5% sul totale). Sono alcuni dei primi risultati della ‘Squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori’, istituita nello scorso mese di luglio all’indomani dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’.

“Lo Stato finalmente apre gli occhi su una questione delicatissima come quello dell’affidamento dei minori” ha dichiarato il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Adesso conosciamo le reali dimensioni del fenomeno. Si tratta di un primo risultato molto importante – ha aggiunto – ma ora dobbiamo proseguire nel lavoro per individuare tutte le criticità e mettere in campo le soluzioni più adeguate”.

In base a quanto emerso dall’indagine, che ha coinvolto 213 uffici giudiziari su 224 (il 95%), a disporre i collocamenti sono soprattutto i tribunali per i minorenni: 8.722 casi (il 70% del totale).

Il rimanente 30% viene deciso da tribunali ordinari, corti di appello e uffici requirenti. Sempre nel periodo oggetto della rilevazione si sono, infine, registrate 5.173 ispezioni ordinarie o straordinarie effettuate negli istituti di assistenza pubblici o privati, pari a circa 9 al giorno.

“Lo Stato è attento – ha sottolineato Bonafede –  e sta lavorando senza sosta. Anche un solo caso di anomalia o criticità su un fenomeno che tocca i diritti e la sfera più intima dei minori e delle loro famiglie richiede il massimo impegno. La tutela dei bambini è la priorità assoluta: dobbiamo garantire l’effettiva presenza di un sistema che protegge i minori e le famiglie”.

Il Guardasigilli ha quindi illustrato alcuni possibili interventi per migliorare il sistema degli affidamenti: “I dati raccolti rappresentano le fondamenta delle prossime azioni. Adesso occorrerà capire cosa c’è dietro questi numeri. Una delle linee d’intervento sarà l’informatizzazione: entro sei mesi anche i tribunali minori entreranno, infatti, nel processo civile telematico. L’obiettivo – ha concluso – è realizzare un monitoraggio costante e capillare da parte della giustizia su tutto quello che accade nel percorso di affidamento del minore. Tutti i ministeri coinvolti sono al lavoro in modo concreto e compatto per tutelare i bambini”.

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