Pubblica amministrazione, 450mila assunzioni entro il 2019

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Lo annuncia il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, anticipando alcuni contenuti di un disegno di legge denominato ‘concretezza’

Anticipare al 31 dicembre 2019 le assunzioni pubbliche previste per il triennio 2019-2021. Lo annuncia in un’intervista al Corriere della Sera il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno.

Bongiorno anticipa alcuni contenuti di un disegno di legge denominato ‘concretezza’ in quanto “desidera porre fine a riforme fumose destinate a restare sulla carta”. Il provvedimento punta a mettere in campo, entro la fine del prossimo anno, 450mila assunzioni.

“Il mio dipartimento sta facendo da cabina di regia e ha iniziato a fare il punto sui fabbisogni di personale delle singole amministrazioni – afferma il Ministro -. Entro il 31 agosto tutti i ministri presenteranno le loro richieste. Le prime stime le conosceremo a metà settembre quando avremo un quadro completo di tutti i ministeri”.

Nell’intervista Bongiorno afferma di averne già parlato con il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che si sarebbe mostrato “attento e sensibile al tema”.

Nelle intenzioni della titolare della Funzione pubblica, il turn over deve essere garantito al 100 per cento in tutte le articolazioni della pubblica amministrazione. “Ci sarà un impegno perché ci sia un rispetto dei tempi senza slittamenti di questo processo di ricambio. Abbiamo oggi una classe di dipendenti con una media di circa 53 anni”.

Parallelamente alle assunzioni, Bongiorno sottolinea la necessità di intensificare la lotta all’assenteismo.

In tal senso, il Ministro “ritiene doveroso introdurre fra gli strumenti l’autenticazione personale che può avvenire o con le impronte digitali o con l’iride”.

Inoltre, l’avvocato sottolinea la necessità di una riforma della dirigenza. Questa, attualmente non sarebbe adeguatamente motivata. “Basta pensare che raggiungono sempre gli obiettivi perché sono blandi e sono essi stessi a proporli. Da oggi questa musica deve cambiare”. Di qui la previsione di introdurre un organo terzo che accompagnerà le amministrazioni dalla fase della individuazione degli obiettivi a quella delle valutazioni.

 

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