Responsabilità medica e consenso informato, per il danno da autodeterminazione serve domanda autonoma

0
consenso-informato

La Terza Sezione Civile dichiara inammissibile il ricorso di un paziente che, dopo aver rinunciato al primo motivo, ha dedotto la violazione del consenso informato senza indicare se e in quale sede processuale avesse formulato l’autonoma domanda risarcitoria. La pronuncia consolida il principio per cui la pretesa per lesione dell’autodeterminazione è ontologicamente distinta da quella per malpractice e non può essere rilevata d’ufficio (Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, ordinanza 23 giugno 2026, n. 21321).

Il caso: doppio intervento e danni permanenti

La vicenda trae origine dall’atto di citazione con cui D.A.A. conveniva in giudizio l’AUSL di Teramo e i medici P.E., C.I., G.P. e M.M., deducendo che l’équipe — sulla scorta di un’errata diagnosi e in assenza di previo consenso informato — lo aveva…

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU SIAF – LA COMMUNITY PER SANITARI, AVVOCATI, GIUDICI E ORGANISMI DI MEDIAZIONE

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui