Secondo il presidente della Puglia, Michele Emiliano, la regione si schiererà dalla parte dei cittadini per i ricorsi sul decreto vaccini
I ricorsi sul decreto vaccini che verranno fatti dai cittadini pugliesi avranno, secondo il governatore Michele Emiliano, avranno “buone possibilità di successo” oltre che il sostegno della Regione Puglia.
A dichiararlo, nel corso di un incontro con una delegazione di cittadini ed esponenti di associazioni contrari all’obbligo vaccinale, è stato proprio il governatore.
Rivolgendosi a loro, ha offerto il sostegno della Regione nei ricorsi che questi faranno contro la legge, consentendo così una valutazione della costituzionalità del provvedimento.
La decisione di schierarsi dalla parte di quei cittadini che decideranno di avviare dei ricorsi sul decreto vaccini nasce perché – ha dichiarato – “sull’obbligo vaccinale previsto dalla legge 119 non mi farò dividere la Puglia in favorevoli e contrari da chi a Roma, non avendo molto altro da fare, si diverte a scatenare guerre”.
Non solo.
Per il governatore Emiliano “i ricorsi che i cittadini faranno davanti ai giudici e poi le eventuali ordinanze dei giudici alla Corte costituzionale hanno buone prospettive di successo”.
Questo perché, secondo Emiliano, “la legge ha molti errori, molti vulnus e punti di eccesso che potrebbero lasciare alla Consulta la possibilità di modificare, in tutto o in parte, gli errori commessi dal parlamento”.
Il presidente della Regione Puglia ha poi ribadito di essere “contrario a questa legge: sono convinto – ha detto – che l’obbligo stia costruendo una opposizione alla volontà di vaccinarsi più forte di quella che esisteva in precedenza”.
Il governatore ha poi invocato l’intervento, al fianco dei genitori, dei rappresentanti del mondo della scuola, presenti peraltro all’incontro.
La loro collaborazione, infatti, potrebbe “portare a una correzione della normativa, affinché si torni verso la legge precedente” che vedeva la “Puglia prima in Italia”.
Emiliano ha poi dichiarato che, di questa normativa, in Puglia, “non se ne sentiva il bisogno”, sottolineando che la sua non è una opposizione di tipo “politico” o “strumentale”.
In conclusione del suo intervento, nel quale ha ribadito la volontà di sostenere i ricorsi sul decreto vaccini, il governatore ha definito “velleitaria” una eventuale impugnativa da parte della Regione Puglia, che sta comunque valutando “l’esistenza di un conflitto di attribuzioni”.
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