In considerazione del successo della rottamazione ter il Governo ha pronto un emendamento al decreto crescita che prevede una riapertura dei termini fino a ottobre

“Un successo senza fine”. Questo il giudizio del sottosegretario al ministero dell’Economia, Massimo Bitonci, sulla rottamazione ter. Entro il termine del 30 aprile sono state presentate più di 1,7 milioni di domande (compreso il saldo e stralcio). Di queste, 1,5 milioni sono state catalogate mentre le restanti 200.000 devono ancora essere verificate.
Poi ci sono i risultati del condono sulle micro cartelle, che raggiunge quota 5 milioni. A questi numeri andranno aggiunti quelli delle richieste che arriveranno in seguito alla riapertura dei termini per aderire al condono, che dovrebbe arrivare fino a ottobre.
E’ già tutto pronto, assicura Bitonci: ”Abbiamo pensato e scritto un emendamento, da presentare al decreto legge crescita, che prevede una riapertura termini abbastanza breve”.

Il nuovo termine, spiega, potrebbe arrivare ”fino a ottobre, in modo da chiudere prima di novembre”.

Per il Sottosegretario bisogna pensare ai contribuenti che non sono riusciti a presentare la domanda per aderire alla sanatoria a causa di problemi informatici. Nell’attesa della riapertura dei termini, infatti, queste persone potrebbero subire delle azioni esecutive. Proprio per questo la norma per chi aderisce alla nuova pace fiscale dovrebbe prevedere ”che ci sia la sospensione delle procedure in corso”.
Il condono che sarà messo in campo entro la fine di giugno dovrà ricalcare quello appena terminato; quindi ”non potrà ricomprendere l’anno 2018′.
Il tema, però, prosegue Bitonci, ”potrà essere ripreso nel 2020, con almeno una anno di riscossione alle spalle”. Anche i termini per versare le rate dovranno essere gli stessi. Quindi, invece dei 5 anni a disposizione previsti dalla normativa attuale si dovrebbero avere 4 anni e mezzo.
Il bilancio positivo della rottamazione appena conclusa è confermato anche dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Antonino Maggiore. Dai dati lavorati, risulta che sono state presentate 1,2 milioni di domande per aderire alla rottamazione delle cartelle ‘targate’ tra il 2000 e il 2017. Di queste, quasi mezzo milione sono state presentate agli sportelli e più o meno la stessa cifra è arrivata attraverso i canali web. La ripartizione geografica delle richieste inviate telematicamente vede al primo posto la Lombardia, che da sola totalizza oltre un quinto del totale (110.179).
 
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