Ruolo dei medici col biotestamento: ecco cosa cambia

0

Ecco in che modo cambia il ruolo dei medici col biotestamento: dall’importanza del consenso informato alla responsabilità medica

In che modo cambia il ruolo dei medici col biotestamento? Secondo la nuova legge sul testamento biologico il medico ha il dovere di rispettare la volontà del paziente e non deve temere una condanna civile o penale. Due importanti punti che offrono diversi spunti di riflessione.
Il ruolo dei medici col biotestamento pone delle nuove questioni in tema di responsabilità medica , portando a un importante punto di svolta.
In seguito alla novità legislativa, infatti, la relazione di cura e fiducia che lega il paziente e il medico è ora valorizzata in maniera totale.

Infatti, ora viene data la massima rilevanza al consenso informato, che costituisce il frutto dell’autonomia decisionale del paziente guidata dalla competenza, dall’autonomia professionale e dalla responsabilità del medico.

Un altro degli aspetti fondamentali del ruolo dei medici col biotestamento è rappresentato dall’espresso riconoscimento del diritto di ogni paziente di rifiutare, sia integralmente che parzialmente, qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario che il medico gli abbia indicato per la sua patologia.
Pertanto, dinanzi a tale scelta, il medico non può fare altro che rispettarla. Il tutto, però, senza dimenticare di prospettare preventivamente al paziente o ai suoi familiari le conseguenze di una simile decisione. Oltre a questo, il medico potrà illustrare le alternative possibili alla cura o al trattamento prospettato.

Fatto questo, il rispetto della volontà del paziente diviene inalienabile. Per il medico è un dovere, dalle cui conseguenze non può discendere per lui alcuna forma di responsabilità. Né di carattere civile né di carattere penale.

In sostanza, il sanitario che riceve dal malato, dai familiari o dalle persone di fiducia da questi indicate un rifiuto rispetto al trattamento o alla cura che ha prospettato, deve astenersi dal praticarli senza temere che, da tale omissione, possa derivare una condanna civile o penale in suo capo.
La volontà del paziente deve dunque essere sempre rispettata. Questo anche qualora ci si trovi ad affrontare una situazione di emergenza o urgenza.
L’unico limite è rappresentato dalla volontà del paziente di essere sottoposto a trattamenti sanitari che sono “contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali”. Rispetto ad essa, infatti, non esiste alcun obbligo professionale per il medico.
 
 
 
Leggi anche:
IL BIOTESTAMENTO È LEGGE: È ARRIVATO L’OK DEFINITIVO IN SENATO

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui