Al centro trasfusionale dell’Ospedale San Martino di Genova sono state scambiate delle sacche di midollo per il trapianto: indagini in corso
L’Ospedale San Martino di Genova si è messo a disposizione per le indagini su un grave episodio avvenuto al centro trasfusionale: delle sacche di midollo destinate alla trasfusione sono state scambiate.
Il paziente che ha ricevuto il trapianto è fuori pericolo, ma dovrà sottoporsi a un nuovo ciclo di chemioterapia.
L’uomo, ricoverato all’ospedale San Martino e in attesa di trapianto, ha ricevuto per errore la sacca sbagliata a causa dello scambio di sacche di midollo.
La conferma di quanto avvenuto è giunta proprio dalla direzione del Policlinico, che ha confermato che il paziente è stato immediatamente sottoposto a esami e accertamenti.
L’uomo sarebbe in buone condizioni di salute.
Sulla grave vicenda delle sacche di midollo scambiate è stata subito aperta un’inchiesta da parte del Nas, del Centro Nazionale Trapianti e del Centro Nazionale Sangue.
In base alle prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, la sacca è stata inviata dal Veneto su richiesta dell’ospedale.
Il nosocomio, infatti, necessitava di cellule staminali compatibili con il paziente ricoverato. Una volta arrivata a Genova, la sacca è stata stivata in emoteca.
Purtroppo però, quando è arrivato il momento della trasfusione, è stata presa per errore la sacca destinata a un altro paziente. Questa conteneva cellule staminali non compatibili con quello che l’ha ricevuta.
Per fortuna, il paziente è fuori pericolo, sebbene sarà costretto a sottoporsi a un nuovo ciclo di chemioterapia.
I sanitari nel frattempo hanno attuato tutti i provvedimenti per prevenire ogni possibile danno o reazione avversa.
“Incontrerò il paziente per sincerarmi delle sue condizioni e mettermi a disposizione per quanto possa essere utile e necessario», ha detto il direttore generale del nosocomio Giovanni Ucci.
Contestualmente, la Direzione Sanitaria del nosocomio ha già avviato tutte le necessarie procedure per verificare la dinamica degli eventi e accertare eventuali responsabilità.
Nei prossimi giorni, è prevista l’ispezione da parte di Nas, Centro Nazionale Trapianti e Centro Nazionale Sangue.
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