Sostanze Psicoattive, nel 2018 immesse sul mercato 55 nuove molecole

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sostanze psicoattive

Le Nuove Sostanze Psicoattive rappresentano un problema emergente a livello internazionale. Vengono continuamente inserite nel mercato anche per eludere i controlli istituiti nei vari Paesi attraverso l’aggiornamento della normativa in materia

Sono 730 le Nuove Sostanze Psicoattive individuate nel report pubblicato a giugno dall’Emcdda (European Monitoring Centre on Drugs and Drug Abuse). Di queste, 55 sono state segnalate nell’ultimo anno 2018. L’allarme arriva dal congresso della Società italiana di psichiatria (Sip) che si è svolto a Firenze.

Con il termine ‘Nuove Sostanze Psicoattive’ (Novel Psychoactive Substances) vengono indicate tutte le sostanze d’abuso, sia in forma pura che in preparazioni, che non sono sottoposte a controllo secondo le due convenzioni delle Nazioni Unite sui Narcotici (1961) e sulle Sostanze Psicotrope (1971), ma che possono causare conseguenze per la salute umana paragonabili a quelli determinati dalle sostanze ivi incluse.
 
Le NPS rappresentano un problema emergente a livello internazionale, un fenomeno in costante evoluzione. Negli ultimi anni, infatti, nuove molecole vengono continuamente inserite nel mercato non sia per soddisfare nuove richieste da parte dei consumatori sia per eludere i controlli istituiti nei vari Paesi attraverso l’aggiornamento della normativa in materia.

Mancando standard analitici di riferimento (inesistenti o non facilmente reperibili), le intossicazioni causate dalle NPS risultano estremamente difficili da riconoscere e ancora di più da trattare.

“Il termine ‘nuovo’ – spiega Massimo Di Giannantonio, presidente eletto della SIP – non è sempre appropriato per definire tali molecole ma va riferito prevalentemente all’insorgenza del loro uso ricreativo. Di frequente, infatti, le NPS sono frutto del ‘riciclaggio’ di prodotti sintetizzati in passato per scopi farmacoterapeutici e spesso abbandonati a causa dei notevoli effetti avversi. Da un punto di vista farmacologico le NPS sono estremamente eterogenee: una loro possibile classificazione muove dalla categoria di sostanze delle quali esse mimano gli effetti (es. cannabimimetici sintetici, o catinoni sintetici), ma anche all’interno di questi macrogruppi le differenze di struttura chimica fra le singole sostanze rendono la predizione degli effetti desiderati e avversi dei rischi per la salute e degli eventuali interventi terapeutici estremamente complessa”.

Altre difficoltà strettamente legate al mondo delle NPS sono dovute al loro dubbio status legale, all’impossibilità di rintracciarle nei liquidi biologici con i comuni test tossicologici standard e al loro ‘marketing online’, che consente di raggiungere infiniti potenziali acquirenti, molto spesso giovani o giovanissimi.

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