Come abbiamo scritto precedentemente, circa il 50% dei lavoratori non percepisce gli straordinari. La redazione di Responsabile Civile ne ha parlato con l’esperto in responsabilità contrattuale, l’avvocato Domenico Dodaro.
Ecco cosa ci ha detto.

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Credo ci sia abbastanza elasticità sull’applicazione delle norme sullo straordinario. Di norma, andrebbero pagati con una maggiorazione rispetto a quello dell’orario di lavoro ordinario. Per il dipendente, lo strumento ordinario per rivalersi nei confronti del datore di lavoro è quello del ricorso al giudice per far riconoscere il trattamento retributivo secondo la legge e dal contratto collettivo. Al Giudice si chiederà che il credito sia effettivamente accertato. Naturalmente, prima, in questi casi, si usa ricorrere a un consulente del lavoro che sia in grado di effettuare i conteggi di quanto dovuto al singolo dipendente sulla base della legge, del contratto collettivo applicato e contratto  individuale stipulato con il datore di lavoro.

Di solito questi calcoli portano a delle sorprese. Capita che i dipendenti scoprano di avere un piccolo tesoretto. Per quanto riguarda il discorso della tutela individuale, i dipendenti sono in una posizione molto protetta, diciamo così, nei confronti del datore di lavoro. Tutt’ora la giurisprudenza del lavoro è fortemente protettiva quindi è molto facile sapere se i dipendenti hanno percepito o meno gli straordinari. Una volta che il lavoratore ha la possibilità di dimostrare le proprie presenze, che dovrebbero risultare sulla busta paga, può confrontare il trattamento erogato con quello contrattualmente erogabile. A quel punto è un calcolo matematico e il giudice è in grado agevolmente di provvedere in tempi molto brevi.

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