Stroncata da una setticemia dopo le dimissioni, condannati tre medici

0

La donna, 54 anni, era stata rimandata a casa con la diagnosi di sospetta colica renale. Morì nel giro di 48 ore stroncata da una setticemia

Si era recata in pronto soccorso accusando forti dolori al ventre ma era stata dimessa con la diagnosi di una sospetta colica renale. Morì nel giro di 48 ore, stroncata da una setticemia. L’autopsia rivelò la presenza di un calcolo, la cui infezione si estese determinando il decesso della signora, 54enne della provincia di Verona.

I fatti risalgono al 2011 e, su denuncia presentata dal marito, videro l’iscrizione nel registro degli indagati e il successivo rinvio a giudizio di tre medici. Si tratta, nello specifico, dell’allora direttore del reparto di urologia e di due camici bianchi dell’Ospedale di Legnago. Su di loro pendeva il capo d’imputazione di omicidio colposo.

Dopo 7 anni il Tribunale dea capoluogo scaligero ha emesso il verdetto di primo grado. Il pubblico ministero, nella sua requisitoria, aveva sollecitato la condanna per tutti gli imputati, chiedendo rispettivamente le pene di due anni e sei mesi, due anni e un anno e sei mesi.

Il Giudice ha invece ritenuto di condannare due dei professionisti alla pena di un anno e quattro mesi; un anno, invece, per il terzo camice bianco.

Soddisfatto il marito della vittima, già risarcito per la perdita della congiunta. “Non è ammissibile che accadano tragedie del genere e finalmente, dopo tante sofferenze e battaglie, questa sentenza mi dà quella giustizia che tanto invocavo”.

I legali della difesa, da parte loro, preannunciano l’impugnazione della sentenza, non appena verranno depositate le motivazioni. Gli avvocati dei medici ritengono che i loro assistiti abbiano agito senza negligenze e omissioni di sorta. A loro avviso non vi sarebbero nessi di causalità tra il decesso e la condotta dei camici bianchi.

Sul caso incombe il termine della prescrizione, che scade in autunno. Ciò significa che forse il processo d’appello potrebbe anche non iniziare.

 

Hai vissuto un’esperienza simile? Credi di essere vittima comunque di un caso di errore medico? Scrivi per una consulenza gratuita a redazione@responsabilecivile.it o invia un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

 

Leggi anche:

BAMBINA DECEDUTA PER APPENDICITE: DUE MEDICI CONDANNATI

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui