Tosse e influenza nei bambini: arriva il superFISIO eroe!

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In questi giorni tutti, o quasi, abbiamo figli e nipoti con tosse, muco e raffreddore. In molti casi anche la febbre. Come ci può aiutare la fisioterapia?

In questo articolo oggi ti voglio spiegare come delle tecniche comunemente usate in fisioterapia con pazienti gravemente affetti da BPCO (una malattia dei polmoni, BroncoPneumopatiaCronicaOstruttiva), siano utili anche per i nostri bambini afflitti da tosse e influenza.

Il nocciolo del problema quando si è influenzati è l’eccessiva produzione di muco. Questo, infatti, fa respirare male i nostri bimbi, a forza di deglutirne alla fine hanno conati di vomito, laringe e faringe si infiammano e… tosse a non finire! La sofferenza per loro è molta ma alla fine prendono sonno.

Noi genitori stremati cerchiamo di dormire tra i loro rumori respiratori e la tosse arriva. Ogni qual volta pensi sia finita e prendi sonno… loro tossiscono nuovamente e inevitabilmente ci svegliamo.

Al mattino i bimbi sempre con la tosse e noi genitori simili a zombie.

Qualche gioco forse può aiutare, ci si diverte, si prova a dare sollievo ai nostri fanciulli e forse rendere calme anche le nostre notti.

Gara di soffio: la gara del soffio deve essere fatta o contro il tempo o contro i genitori. Il gioco sta nel soffiare il più a lungo possibile. Vince chi ha il soffio che dura di più!

Lo scopo del gioco è il torchio addominale, la risalita massimale del diaframma, quindi la spremitura dei polmoni con l’effetto di far risalire il catarro dalle basse vie aeree alle alte vie aeree. Dopo due o tre prove invita il tuo piccolo a fare qualche colpo di tosse, dovrebbe essere facilitato nell’espettorare.

Chi fa più bollicine?: L’obiettivo di questo gioco è lo stesso del precedente, ma la modalità è differente in quanto prevede che durante la fase espiratoria prolungata, vi sia da vincere anche una leggera pressione. Dunque munitevi di un tubicino in gomma trasparente di piccolo diametro. Tagliatene un pezzo della lunghezza di 50/60 cm circa. Riempite di acqua fino a ¾ la bottiglia in plastica del latte ed infilatevi il tubo in modo che arrivi sul fondo. A questo punto chiedi a tuo figlio di soffiare lentamente ed il più a lungo possibile all’interno del tubo dicendo che vince chi dura più a lungo. Anche in questo caso dopo due tre prove invitate a eseguire qualche colpo di tosse. Una variante del gioco è quella di fare più bollicine possibile, questo compito porta a soffiare velocemente e tutto di un colpo.

Nel letto degli astronauti: sappiamo ormai tutti che i nostri astronauti quando sono in orbita dormendo in assenza di gravità vanno a dormire su letti posizionati in orizzontale! Ora, far dormire i nostri figli in piedi non mi sembra il caso, ma farli riposare durante la notte su un piano inclinato li aiuta a respirare meglio e diminuisce di molto la tosse. Quindi prepariamo “l’astronave”: prendi un paio di cuscini e posizionali sotto il materasso in modo che questo si pieghi verso l’alto dalla parte del capo. Ecco che abbiamo creato il letto dell’astronauta: un perfetto e comodo piano inclinato. A questo punto mettiamo a letto i nostri bimbi come al solito e si parte per una nuova stupenda ed avvincente missione spaziale intitolata: la notte senza tosse dei genitori!

Poi ovviamente rivolgiti al tuo medico per la terapia farmacologica, aerosol, antipiretica e chi più ne ha ne metta.

Buon riposo.

Dr Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

Responsabile Fisioterapia Fisiopalestra MeRiBen

Mysa trainer

PNL Pratictioner

Consulente Wellness per Aziende

 

 

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