L’obiettivo è quello di fornire indicazioni, approcci e linee operative sul trauma maggiore, che tengano conto delle migliori evidenze disponibili
E’ stata pubblicata sul sito del Sistema Nazionale delle Linee Guida la prima raccomandazione preliminare della Linea Guida “Gestione integrata del Trauma Maggiore dalla scena dell’evento alla cura definitiva”, sviluppata dall’Istituto Superiore di Sanità su mandato del Ministero della Salute.
“Questa linea guida – afferma Andrea Piccioli, Direttore Generale dell’ISS e coordinatore del Comitato Scientifico della linea guida – sarà inclusiva degli aspetti clinici e delle modalità di organizzazione dei servizi sanitari necessari al trattamento ottimale della condizione dalla sede dell’evento all’ospedale più idoneo al trattamento definitivo della condizione acuta”.
Il panel di esperti ha formulato la raccomandazione seguendo un processo metodologicamente rigoroso che, in conformità a quanto previsto dal Manuale metodologico dell’ISS, ha utilizzato il GRADE Evidence to Decision (EtD) framework per procedere in modo strutturato e trasparente dalle prove alla raccomandazione.
L’obiettivo è quello di “fornire indicazioni, approcci e linee operative in questo ambito che tengano conto delle migliori evidenze disponibili sia dal punto di vista organizzativo che dell’appropriatezza delle cure e dei percorsi clinici per migliorarne sia gli esiti che la qualità dell’assistenza”. A spiegarlo è Primiano Iannone delCentro Nazionale per l’Eccellenza Clinica, la Qualità e la Sicurezza delle Cure, cochair del panel di esperti insieme a Osvaldo Chiara, direttore del Trauma Center dell’Ospedale.
La raccomandazione draft è pubblicata sul sito dell’SNLG, dove gli stakeholder e tutti i soggetti interessati potranno inviare i loro commenti partecipando alla consultazione pubblica dal 20 dicembre 2019 al 17 gennaio 2020, previa registrazione sulla piattaforma.
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