Secondo uno studio internazionale, il trattamento chemio-radioterapico nei pazienti sottoposti a intervento di rimozione del tumore allo stomaco non aumenterebbe la sopravvivenza

L’associazione di chemio e radioterapia dopo l’intervento di asportazione di un tumore allo stomaco non migliorerebbe la sopravvivenza rispetto all’impiego della sola chemio. E’ quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato su Lancet Oncology.

Per valutare i due trattamenti, i ricercatori hanno confrontato la sopravvivenza globale dopo chemioterapia postoperatoria rispetto alla chemio da sola, su 788 pazienti con tumore operabile.

I risultati hanno evidenziato che la resezione chirurgica è stata potenzialmente curativa nel 79% dei pazienti del gruppo che si sottoponeva solo a chemioterapia. Per i pazienti che ricevevano un trattamento chemio-radioterapico la percentuale è salita all’83%.

Circa la metà dei pazienti di entrambi i gruppi ha completato il trattamento come pianificato.

Dopo un follow-up medio di 61,4 mesi, il 55% dei pazienti del gruppo che si era sottoposto solo a chemioterapia era morto. Così come e il 58% del gruppo dei pazienti in chemio-radioterapia. La sopravvivenza media globale, inoltre, sarebbe stata rispettivamente di 43 mesi contro 37.

Anche per quanto concerna la sopravvivenza libera da malattia lo studio ha evidenziato risultati analoghi: 28 mesi per i pazienti in chemio e 25 per quelli anche in chemio-radioterapia. In merito ai agli eventi avversi postoperatori la differenza tra i due gruppi è risultata minima. Solo la neutropenia di grado 3-4 è risultata sostanzialmente più frequente tra i pazienti in chemio rispetto alla chemioradioterapia (34% contro 4%). Il 16% dei pazienti di entrambi i gruppi ha invece riportato eventi avversi gravi correlati al trattamento.

Con l’analisi dei sottogruppi ora gli scienziati sperano di identificare quale dei due trattamenti sia più adatto in base alla tipologia di paziente.

Per Trevor Leong, del Peter MacCallum Cancer Center di Melbourne, in Australia, lo studio dimostrerebbe “che la chemio-radioterapia post-operatoria non è di alcun beneficio dopo l’intervento per rimuovere il tumore dello stomaco”. Per i pazienti che invece non hanno avuto terapie prima dell’intervento il trattamento radio-chemioterapico dovrebbe ancora essere preso in considerazione.

 

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