Sabato 21 gennaio a Viterbo un corso incentrato sul ruolo del medico di base nelle reti territoriali di assistenza per pazienti affetti da ‘ferite difficili’
L’aumento progressivo e costante della spettanza media di vita della popolazione italiana e purtroppo anche l’aumento dell’incidenza di malattie croniche degenerative (flebopatie, arteriopatie e diabete mellito) fanno prevedere nei prossimi anni che i pazienti con problematiche di “ferite difficili” saranno sempre più numerosi, per cui i medici hanno il dovere di organizzarsi per tempo.
A fronte di tale sfida la Commissione Ulcere Cutanee dell’OMCeO di Roma, coordinata dal dott. Maurizio Palombi, ha organizzato un tour nel Lazio incentrato sul tema “Gestione del paziente affetto da ulcere cutanee degli arti inferiori”. Dopo le tappe di Roma e Latina, svoltesi nel 2016, il prossimo corso è in programma sabato 21 gennaio p.v presso la Sala conferenze della sede OMCeO di Viterbo (a partire dalle ore 8.30).
L’appuntamento ha l’obiettivo di traferire un messaggio chiaro e forte: i medici che lavorano sul territorio devono sapere e potere gestire i pazienti affetti da tali problemi, fare diagnosi tempestive, prendere i primi provvedimenti ed indirizzarli verso percorsi diagnostico – assistenziali chiari e codificati.
I medici di base, in particolare, sono i primi a visitare i pazienti e a dover tirare le fila, come veri e propri registi, di una rete territoriale integrata di assistenza, che preveda la circolazione facilitata dei pazienti dagli studi medici agli ambulatori medici ed infermieristici territoriali, ai centri di assistenza domiciliari e agli ambulatori specialistici territoriali ed ospedalieri.
Oggi spesso i pazienti si recano direttamente nei Pronto soccorso ospedalieri intasandoli senza risolvere i propri problemi. La creazione di un collegamento/integrazione di valide reti territoriali porterà a risolvere meglio i loro problemi e andare in ospedale sarà una scelta guidata solo in alcuni casi e non più una necessità di un paziente abbandonato a se stesso e che non sa come muoversi.
In altre parole le strutture esistono già, ma vanno ottimizzate facendo crescere il personale che vi opera attraverso una formazione continua ad hoc. I medici di base devono essere integrati in queste reti assistenziali e devono gestirne l’ingresso da parte dei pazienti.
Il ciclo di incontri promosso dall’OMCeo di Roma è finalizzato a confrontarsi con i colleghi delle altre città del Lazio nel tentativo di individuare un modello di assistenza unico ed efficiente per tutta la Regione. L’appuntamento di Viterbo vedrà la partecipazione, oltre che di Maurizio Palombi, del dott. Antonio Maria Lanzetti – Presidente OMCeO di Viterbo, del dott. Giorgio Guarnera – chirurgo vascolare e generale di Roma, già Presidente Nazionale dell’A.I.U.C.- e del dott. Alessandro Apollonio – angiologo di Viterbo.
Dopo l’introduzione con l’illustrazione delle finalità del corso la giornata si articolerà in tre sessioni focalizzate rispettivamente su ‘il primo approccio al paziente – cosa non fare e cosa fare’, ‘terapia medica’ e ‘chi guarisce l’ulcera?’. A seguire la tavola rotonda conclusiva e la prova finale; il corso, infatti, prevede l’assegnazione di 5 crediti Ecm per i medici di base di Viterbo.
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