L’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità di utilizzo dei dati relativi alle spese mediche degli italiani relative all’anno in corso, nonché le modalità con cui il cittadino può esercitare il diritto di opposizione

Anche nel 2017, per il secondo anno consecutivo, il Sistema Tessera Sanitaria metterà a disposizione dell’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta 2016 e ai rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni non erogate o parzialmente erogate.

Lo ha stabilito un provvedimento del direttore delle Entrate pubblicato lo scorso 29 luglio dopo la consultazione del Garante della Privacy. Il documento definisce le modalità di utilizzo dei dati relativi alle spese mediche degli italiani, che saranno utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

I soggetti che erogano servizi sanitari (Asl, ospedali, policlinici universitari, medici, farmacie, ecc) inviano al Sistema TS i dati relativi alle prestazioni erogate. L’Agenzia delle Entrate trasmette a sua volta allo stesso Sistema la lista dei codici fiscali che rientrano nella platea dei contribuenti interessati dalla dichiarazione precompilata e dei familiari a carico. Il Sistema TS fornisce, per ciascun soggetto, le informazioni sulle spese che successivamente l’Agenzia elabora per predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata.

I dati forniti dal Sistema TS sono quelli relativi alle ricevute di pagamento, alle fatture e agli scontrini fiscali relativi alle spese sanitarie sostenute dal contribuente e dal familiare a carico nell’anno d’imposta e ai rimborsi erogati. In particolare, tra le spese rientrano i ticket e le spese per l’acquisto di farmaci (anche omeopatici) e le prestazioni fornite nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, i dispositivi medici con marcatura CE e i servizi erogati dalle farmacie come per esempio l’ecocardiogramma. Sono inclusi anche i farmaci per uso veterinario, le visite mediche generiche e specialistiche, le spese agevolabili solo a particolari condizioni, come le prestazioni di chirurgia e medicina estetica.

Tutte le operazioni di trattamento sui dati sanitari effettuate da parte dell’Agenzia delle Entrate, nonché quelle di consultazione effettuate dal contribuente sono tracciate.

I cittadini possono scegliere di non rendere disponibili tali dati all’Agenzia. L’opposizione può essere esercitata o non comunicando al momento della spesa il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria e perdendo in tal modo il diritto alla detrazione, oppure chiedendo al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale.

Dal 1° ottobre 2016 al 31 gennaio 2017 sarà, inoltre, possibile esercitare il diritto di opposizione con riferimento alle spese sanitarie relative al 2016, richiedendo – via telefono, posta elettronica o presentando l’apposito modello presso un qualsiasi ufficio territoriale – che questi dati siano cancellati dal sistema TS e, quindi non più utilizzati ai fini dell’elaborazione della precompilata.

Nel mese di febbraio 2017, invece, i contribuenti potranno accedere all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria tramite tessera sanitaria TS-CNS, oppure tramite le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate; potranno consultare l’elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali intendono esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati.

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