Per il sindacato degli ortopedici il diritto per il ricorso andrebbe in prescrizione nel 2017
Per i medici ex specializzandi che hanno frequentato i corsi tra il 1978 e il 2006 e che non hanno ottenuto i giusti compensi ci sarebbe ancora tempo per presentare ricorso. Lo sostiene Nuova Ascoti, associazione sindacale chirurghi ortopedici traumatologici italiani, secondo cui “gli ultimi orientamenti giurisprudenziali sembrerebbero indicare che il termine della prescrizione, decennale, decorre dall’emanazione dei decreti attuativi del 2007 e non dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 368/1999″.
Il diritto a esercitare il ricorso, pertanto, si prescriverebbe a febbraio 2017. “Quella che conduciamo da anni – ha affermato il presidente di Nuova Ascoti, Michele Saccomanno – per consentire a tanti colleghi di ottenere quanto dovuto è una battaglia sacrosanta. In questi giorni, e lo comunicheremo tempestivamente, stanno arrivando i risarcimenti per 400 colleghi per i ricorsi presentati tra la fine degli Anni Novanta e l’inizio degli Anni Duemila”.
La vicenda dei ricorsi è tornata alla ribalta negli ultimi mesi con la discussione in Parlamento, in particolare in Commissione Istruzione al Senato, del ddl 2400 recante “Disposizioni relative alla corresponsione di borse di studio ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione dal 1978, specializzati negli anni dal 1982 al 1992, e all’estensione dei benefici normativi ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1993 al 2006”.
Il testo del disegno di legge prevede un indennizzo forfettario per tutti gli specializzandi che abbiano un giudizio in itinere con lo Stato al momento dell’approvazione della legge. Su tale possibilità di accordo transattivo si è sviluppato un acceso dibattito con la proposta, avanzata da più parti, di estendere il diritto al rimborso anche a coloro che non abbiano presentato il ricorso, ma la caduta del Governo Renzi ha congelato la discussione.
Nel frattempo tuttavia si sono moltiplicate le iniziative da parte di associazioni e sindacati di area medica per affiancare i propri iscritti nella presentazione di azioni giudiziarie. Oltre a Nuova Ascoti a novembre, ad esempio, Fp Cgil Medici aveva annunciato di promuovere ricorsi collettivi a tutela dei medici che ancora non lo avessero fatto per il risarcimento delle borse di studio non erogate nonostante la normativa europea lo prevedesse.
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