Medici aggrediti e minacciati: adesso si investe sulla sicurezza

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Dopo i numerosi episodi riguardanti medici aggrediti e minacciati, adesso si pensa a come investire sulla sicurezza dei presidi notturni e non solo

Continuano a preoccupare i numerosissimi episodi di violenza ai danni di medici aggrediti e minacciati. Ultimo in ordine di tempo, quello riguardante una dottoressa vittima, mentre era in servizio in provincia di Bari, di violenza sessuale, minacciata di morte e costretta a cambiare tre sedi in un anno.
Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, ha quindi annunciato misure a riguardo, contro gli episodi di medici aggrediti e minacciati.

“Siamo disponibili a fare qualsiasi tipo di investimento ci sarà chiesto dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza in termini di sorveglianza e di ristrutturazione degli uffici”, ha affermato.

Emiliano ha dato la sua disponibilità a margine della conferenza regionale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuta in prefettura a Bari.
Al centro dell’incontro, era proprio il tema delle aggressioni ai medici in servizio nei presidi notturni di guardia medica.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato tutti i prefetti pugliesi e i vertici delle forze dell’ordine, il presidente ha chiesto “che gli specialisti della sicurezza mi dicano in che maniera garantire la sicurezza degli operatori della sanità regionale, con quali uomini e mezzi”.
Al vaglio della Regione Puglia e dei prefetti pugliesi ci sono una serie di proposte e idee.
Tra questi, il potenziamento della videosorveglianza.
Questa al momento è presente nel 60 per cento circa delle 224 sedi regionali di guardia medica. Ma si pensa a potenziare i dispositivi di chiamata rapida dalle strutture sanitarie alle forze dell’ordine.
“Non siamo di fronte a un fenomeno allarmante stando ai dati – ha assicurato il prefetto di Bari, Marilisa Magno – ma c’è comunque massima attenzione. Ci siamo fatti carico di analizzare provincia per provincia le varie situazioni per trovare le soluzioni alle tematiche che ci verranno poste e le misure di tipo tecnologico che possono essere attivate”.
 
 
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