Riparte la stagione contrattuale, De Filippo: Sanità pronta a partire per prima

0

L’approvazione degli atti di indirizzo per le professioni sanitarie pone fine a uno stallo di 6 anni

“La sanità è pronta ad avviare per prima i rinnovi contrattuali”. Così il Sottosegretario di Stato alla Salute Vito De Filippo nel giorno in cui all’Aran è stato firmato l’accordo definitivo con le confederazioni sindacali sui nuovi quattro comparti di contrattazione. Il Comitato di Settore Regioni-Sanità, composto da Regioni e Ministero della Salute, ha approvato gli atti di indirizzo che indicano la linea della parte pubblica per il rinnovo dei contratti sia della dirigenza medica e sanitaria che del personale del SSN.

De Filippo spiega che gli atti di indirizzo rappresentano una sfida per far sì che i rinnovi contrattuali diventino funzionali e strumentali ai processi di riorganizzazione in atto nel SSN e in particolare alla valorizzazione dei servizi e presidi sanitari e sociosanitari territoriali, favorendo la partecipazione, la condivisione, la compartecipazione ed il protagonismo soggettivo e propositivo dei professionisti della salute e dell’insieme degli operatori.

“Medici, infermieri e le altre professioni e professionalità del SSN – sottolinea De Filippo – in questi anni di fermo contrattuale hanno dato molto, garantendo comunque il miglior funzionamento possibile dei servizi sanitari: è ora che, ad iniziare dall’avvio del rinnovo contrattuale, Stato e Regioni siano in grado di dare risposte di apprezzamento concreto della loro funzione e ruolo”.

L’accordo di ieri definisce la nuova cornice entro la quale avranno luogo i rinnovi contrattuali del triennio 2016-2018, con l’individuazione delle relative risorse ai sensi dell’art. 47 Dlgs n.165/2001 e successive modificazioni; rinnovi che giungono dopo sei anni di blocco della contrattazione e si inseriscono in un sistema di lavoro pubblico profondamente modificato da interventi connessi a manovre di finanza pubblica.

Per quanto riguarda il comparto delle professioni sanitarie, le novità sono molteplici; tra queste, le principali riguardano l’istituzione delle figure del “professionista specialista”, laureato e con un master di primo livello nelle professioni sanitarie, e del “professionista esperto”, che ha acquisito competenze avanzate grazie a percorsi formativi complementari regionali e a attività professionali svolte anche in base a protocolli concordati tra le rappresentanze delle professioni, di quelle mediche e dell’area sanitaria in generale.

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui