Convenzione, via alle trattative separate

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Disappunto dello Smi, Onotri: grave deficit di cultura democratica

La Sisac ha accettato la richiesta formale della Fimmg e dello Snami di procedere per tavoli separati nella trattativa per l’elaborazione del nuovo testo della Convenzione di medicina generale.

Nel corso degli appuntamenti, in programma fino al 28 luglio, le OOSS di medicina generale potranno presentare le loro proposte di modifica su alcuni punti del primo articolato.

Il calendario degli incontri si è aperto ieri con Smi ed Intesa sindacale-Cisl Medici, F.P. Cgil Medici, Simet, Sumai. Oggi è la volta di Fimmg e Snami. La prossima settimana si replica seguendo la stessa successione nelle giornate di mercoledì 28 e giovedì 29.

Alla fine della riunione di ieri lo Smi, per mezzo del segretario generale Pina Onotri, ha espresso tutto il suo disappunto per la decisione delle trattative separate.

Onotri ha mostrato scetticismo e colto l’occasione per denunciare quello che lo Smi ritiene ‘un grave deficit di cultura democratica’. “È allarmante- si legge in una nota del Sindacato Medici Italiani – che alcuni sindacati, che ‘amano’ definirsi maggioritari, poi rifuggano il dibattito e il pubblico confronto. E che dire poi di quel vizio, proprio di chi pensa che la pluralità sia un inutile orpello della democrazia liberale, e che considerandosi come un sindacato unico, stravolge le legittime posizioni politiche delle altre sigle, bollandole come strumentali. Che c’è di strumentale nel voler difendere la guardia medica notturna? Ed ecco i primi risultati di questo clima di caccia al dissenziente: tavoli separati alle spalle dei medici, salta la diretta streaming, o almeno la pubblicazione dei verbali delle sedute, e viene meno la trasparenza tanto invocata a parole”.

Onotri fa sapere di aver ribadito ancora una volta al coordinatore Sisac, Vincenzo Pomo, la necessità di un nuovo atto di indirizzo, il no alle isorisorse e all’h16, il sì all’h24 e a un tavolo che sia di consultazione affinché dopo 9 duri anni di vacanza contrattuale si gettino le basi per un accordo che migliori i servizi per i cittadini e il lavoro dei medici.

“Crediamo – ha concluso Onotri – che la legge di stabilità possa, e debba, prevedere risorse aggiuntive e che il Parlamento debba intanto con le Regioni stabilire un percorso per una grande riforma delle cure primarie, della continuità assistenziale e del 118, per una medicina di iniziativa che risponda alla mutata domanda di salute e a un diverso ruolo dell’ospedale e del rapporto con il paziente. Per rilanciare davvero quel più volte annunciato potenziamento del territorio, purtroppo rimasto lettera morta, anche per colpa del conformismo e del silenzio-assenso di alcuni sindacati”.

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