Cade in una grata durante manutenzione, rischio sopravvenuto esclude il risarcimento

0

La vicenda riguarda un intervento di manutenzione durante il quale una persona caduta in una grata non segnalata. La Corte di Cassazione ha stabilito che il rischio sopravvenuto, generato dall’intervento successivo della prima squadra dei Vigili del Fuoco, ha modificato completamente lo stato dei luoghi, interrompendo il nesso causale con la condotta iniziale degli imputati. Di conseguenza, non sussiste responsabilità e nessun risarcimento può essere riconosciuto (Corte di Cassazione, IV penale, sentenza 9 dicembre 2025, n. 39522).

La vicenda

Il titolare di un’impresa di pulizie e disinfezione e il socio di fatto della stessa erano stati incaricati da una ditta di eseguire un intervento nella parte sottostante ad alcune grate, poste a protezione di una intercapedine di aerazione e illuminazione di locali interrati, ubicati di fronte all’esercizio commerciale della committente. Ai due si è contestato di avere causato le lesioni subite dalla passante, già costituita parte civile, la quale, era caduta sfondando i pannelli in plexiglass posti sotto le suindicate griglie, rimosse per consentire l’intervento di pulizia, senza che venisse segnalata la presenza di detta apertura,

Il secondo Giudice, ha ritenuto che la condotta colposa contestata ai due soggetti assolti (limitatamente ai danni rivendicati dalle parti civili appellanti) avesse, al contrario, causato le lesioni patite, considerando errate in diritto le conclusioni rassegnate nella sentenza appellata…

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU SIAF – LA COMMUNITY PER SANITARI, AVVOCATI, GIUDICI E ORGANISMI DI MEDIAZIONE

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui