Omesso taglio cesareo e danni cerebrali al neonato, confermata responsabilità dell’ASL

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La Corte di Cassazione conferma la responsabilità dell’ASL di Lecce per il grave danno cerebrale subito da un neonato a causa dell’omesso taglio cesareo. I genitori avevano denunciato che i medici dell’ospedale avevano atteso il parto naturale nonostante la sofferenza fetale, provocando conseguenze permanenti sul bambino. La Suprema Corte rigetta il ricorso dell’ASL, sottolineando la correttezza della valutazione dei giudici di merito e delle consulenze tecniche (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 16 novembre 2025, n. 30199).

La vicenda

I genitori del neonato ritengono responsabile l’ASL di Lecce (Ospedale Ignazio Veris Delli Ponti di Scorrano), per l’errata gestione della fase finale della nascita del figlio, in particolare per avere i medici omesso il taglio cesareo nonostante la situazione di asfissia del feto

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