A seguito di un intervento di alcolizzazione flebo-guidata per una malformazione artero-venosa, la paziente ha subito necrosi della piramide nasale, labbro e fronte, oltre a lesioni oculari. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità della clinica e del medico, ritenendo provato il nesso causale tra omissioni diagnostiche e i danni derivati dall’intervento chirurgico al naso (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 18 dicembre 2025, n. 33163).
I fatti
Il paziente a causa di una neoformazione artero- venosa del vestibolo nasale, nel giugno 2016 si sottopone ad un intervento di “alcolizzazione flebo-guidata”, previa localizzazione con strumento doppler, eseguito presso l’istituto Clinico Mater Domini di Castellanza, in Provincia di Varese. L’intervento ebbe conseguenze particolarmente dannose e gravemente pregiudizievoli per la paziente…





