Per il Ministro della Salute si tratta di un balzello ingiusto che aumenta discriminazioni e diseguaglianze e nega a tanti l’accesso alle cure

“Per noi la priorità assoluta è sempre la stessa: abolire il superticket entro il 2020. Si tratta di un balzello ingiusto di 10 euro sulle visite specialistiche che aumenta discriminazioni e diseguaglianze e nega a tanti l’accesso alle cure. Sono ottimista che si possa finalmente superare in via definitiva. Vogliamo che il superticket sia solo un brutto ricordo del passato”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della riunione di insediamento del comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, in occasione della kermesse pentastellata che si è svolta lo scorso fine settimana a Napoli, aveva affermato che il superticket sarà “fatto sparire a inizio 2020 a metà 2020” aggiungendo che “magari lo faremo pagare ai grandi evasori”.

Secondo l’Agenzia Ansa, che cita fonti di Governo, l’abolizione dovrebbe partire da luglio 2020.

Non si tratterebbe di una data ancora chiusa, in attesa della definizione complessiva della manovra, ma resta l’ipotesi più probabile, alla luce delle risorse.

“Bene il ministro Speranza sul superticket. L’iniquità di questo balzello di 10 euro sulle visite specialistiche è denunciata da anni dalle stesse associazioni di cittadini che lo vedono come una delle cause delle difficoltà di accesso alle cure” Così l’esponente del PD Federico Gelli, che ha ricordato come già nella scorsa legislatura, con il Governo Gentiloni, sia stato stanziatoun fondo ad hoc da 60 milioni di euro l’anno per aiutare le Regioni ad ‘alleggerire’ il peso del superticket sui cittadini. “Superarlo del tutto – sottolinea Speranza – è possibile e doveroso. Si tratta di una spesa tutto sommato contenuta. Si dovranno trovare coperture per non più di 400-500 milioni”.

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