Bonaccini: superticket elemento di iniquità che rappresenta per molte famiglie un ostacolo alla fruizione delle cure.

Superamento del superticket e rimodulazione della normativa sui ticket, seguendo il principio che chi ha di più paga di più e chi ha di meno paga di meno. E’ una delle tre buone notizie per la sanità che il Ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato nei giorni scorsi in occasione della presentazione, da parte del Governo, della Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2019.

Il Premier Giuseppe Conte ha chiarito che si tratta di un progetto riformatore che non scade a dicembre, ma il Ministro della Salute ha ribadito che c’è l’impegno unitario di tutto l’Esecutivo a superare progressivamente il superticket, aggiungendo che si adopererà affinché “questo ‘progressivamente’ sia il più veloce possibile”.

La volontà di superare il superticket trova il pieno consenso anche delle Regioni.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha infatti sottolineato come si tratti di un elemento di iniquità che rappresenta per molte famiglie un ostacolo alla fruizione delle cure.

Il Governatore dell’Emilia Romagna ha inoltre apprezzato le rassicurazioni del Governo sull’incremento di 2 mld del Fondo sanitario 2020. “È sempre poco rispetto a molti altri paesi europei, ma è il maggiore balzo in positivo per le risorse della sanità dell’ultimo decennio”.

In relazione al tale aumento Bonaccini ha poi evidenziato di aver riattivato, con il Ministro Speranza, i tavoli di lavoro sul nuovo Patto per la salute. “Sono fiducioso – ha affermato nel corso di un convegno –  e credo che nell’arco di pochissimo tempo si debba e si possa arrivare alla stesura finale e alla sigla di questo patto”.

Il presidente della Conferenza delle Regioni ha anche fatto riferimento alle altre priorità per la sanità da affrontare nei prossimi mesi.

“Si può lavorare sulla eliminazione degli sprechi e sul fronte dell’appropriatezza, anche partendo da esperienze positive realizzate in alcune Regioni. E si può dare maggiore certezza di programmazione ancorando il Fondo sanitario al PIL, stabilizzandolo, e puntando sulla crescita economica per ulteriori incrementi”.

A proposito di crescita economica,  Bonaccini ha rimarcato “la necessità di rilanciare gli investimenti, non solo per gli ospedali, ma anche per la medicina del territorio, tassello fondamentale anche per ridurre l’eccessivo ricorso ai pronto soccorso”.

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