Alunni afferrati per il collo e per le caviglie, insegnante condannata

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La maestra, finita a giudizio per abuso di mezzi di correzione nei confronti di alcuni dei suoi alunni, dovrà risarcire i genitori di due bambini, costituitisi parte civile

Avrebbe “afferrato per il collo” un bimbo di 6 anni “e dopo averlo disteso su un banco” gli avrebbe “puntato contro una seggiolina”, arrivando  – secondo il racconto del piccolo – a una distanza di dieci centimetri dal suo volto. Inoltre, avrebbe “afferrato per le caviglie” altri due alunni, di 6 e 7 anni, “sollevandoli da terra a testa all’ingiù e scuotendoli”.

Un insegnante 58enne di un istituto scolastico del vicentino è stata condannata dal Tribunale di Vicenza per abuso di mezzi di correzione alla pena minima (sospesa) di due mesi di reclusione nonché alla liquidazione di un risarcimento pari a seimila euro a favore dei genitori di due dei tre bambini offesi, costituitisi parte civile nel processo.

La notizia è riportata dal Corriere che riferisce anche di un precedente procedimento a carico della maestra, accusata di aver strattonato – in una scuola dello stesso istituto comprensivo – un alunno di dieci anni particolarmente vivace, facendolo sbattere contro un termosifone e poi cadere mentre cercava di mandarlo fuori dall’aula. La donna, tuttavia, era stata assolta “perché il fatto non sussiste”.

Ancor prima l’insegnante era finita a giudizio per aver messo del nastro adesivo sulla bocca dei suoi alunni di quarta elementare e per aver preso a schiaffi un bimbo indisciplinato, ma la vicenda si era conclusa per intervenuta prescrizione dei fatti contestati.

La difesa, anche in questo caso, respinge le accuse mosse alla donna la quale, peraltro, avrebbe prodotto i certificati medici attestanti un’ernia del disco; una condizione che verosimilmente non le consentirebbe di compiere gesti quali quelli contestati. Con tutta probabilità, dunque, la vicenda approderà in sede di appello.

Laddove la condanna dovesse diventare definitiva, la maestra rischia anche ulteriori provvedimenti disciplinari da parte dell’ufficio scolastico territoriale.

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