Lorenzin: Trasparenza prima arma per combattere il malaffare
Un settore ad alta liquidità e di conseguenza con un forte rischio corruzione. E’ lo stesso Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a porre l’accento sul problema nel suo intervento a chiusura della tre giorni incentrata sull’anticorruzione organizzata dal Ministero e dall’Anac presso l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari).
All’iniziativa hanno partecipato circa 200 dirigenti della Asl che, attraverso incontri e seminari dedicati, si sono confrontati sulle difficoltà connesse all’applicazione di regole e principi contenuti nel Piano Nazionale Anticorruzione varato lo scorso luglio e contente 40 pagine rivolte proprio al capitolo sanità.
Il Piano prevede infatti che ogni azienda sanitaria nomini un dirigente che si faccia carico, senza remunerazione aggiuntiva, delle politiche di prevenzione e monitoraggio dei fenomeni di illegalità, assumendo su di sé anche il rischio di eventuali sanzioni dall’Anac. Ma spesso tali responsabili si ritrovano senza staff di supporto, nonostante la norma ne preveda l’ipotesi.
In realtà, come ha rimarcato il Direttore Generale dell’Agenas, Francesco Bevere, l’intero corpus professionale di un’Azienda dovrebbe rappresentare la ‘forza lavoro’ del responsabile anticorruzione, dal Servizio legale al Controllo di gestione oltre che, naturalmente, allo staff della Direzione generale. Inoltre spetterà al Ministero, all’Anac e all’Agenas stessa il compito di sostenere i responsabili aziendali nell’azione di supporto alla legalità e di non ‘farli sentire soli’.
Le ‘sentinelle del malaffare’ ma si troveranno a gestire almeno tre ordini di fenomeni di corruzione: quelli dolosi, quelli causati dalla cattiva gestione dovuta a incapacità, ma anche quelli causati dall’ignoranza e dall’inconsapevolezza delle regole.
Il Ministro Lorenzin ha sottolineato come la prima arma per combattere e vincere su questo fronte sia la trasparenza. “La guerra al malaffare va messa in pratica in ogni azienda sanitaria e le regole contenute nel Piano nazionale non possono restare astratte, ma devono trovare rapida e capillare applicazione, come già sta accadendo”, ha assicurato Lorenzin, che ha annunciato l’imminente stesura di linee guida operative per le aziende sanitarie, messe nero su bianco dall’Authority guidata da Raffaele Cantone e che rappresenteranno un vero e proprio manuale operativo di procedure anti corruzione per i dirigenti.




