Non può discorrersi di omessa vigilanza se una delle regole di accesso al parco giochi prevede che il bambino sia accompagnato da un adulto (Tribunale di Milano, Sez. X, Sentenza n. 6966/2021 del 11-08-2021)

“Non si configura a carico del titolare del parco giochi la responsabilità da cose in custodia ai sensi dell’articolo 2051 c.c. nel caso di incidente occorso al minore sullo scivolo gonfiabile”. Non può, infatti, addebitarsi al titolare l’omessa vigilanza se una delle regole di accesso al parco giochi prevede che il bambino sia accompagnato da un adulto.

I genitori citano a giudizio il gestore del Parco giochi assumendone la responsabilità per l’infortunio occorso alla bambina mentre era intenta a giocare sullo scivolo gonfiabile, ove veniva travolta e investita da altri due bambini, che scendevano sul gioco senza seguire l’ordine di partenza a causa dell’assenza degli operatori addetti al servizio.

Preliminarmente il Giudice evidenzia che gli attori non hanno dedotto, ne allegato, che lo scivolo gonfiabile presentasse caratteri di pericolosità o irregolarità, limitandosi a lamentare l’assenza di un operatore per sorvegliare la discesa dei bambini sul manufatto, allo scopo di evitare che troppi bambini potessero impegnare lo scivolo mentre altri occupavano ancora la scivolata.

Ebbene, all’ingresso del parco giochi era installato un cartello contenente norme per l’utilizzo dei giochi, tra cui è presente l’indicazione della necessità che i bambini fossero accompagnati da una persona adulta che vigilasse sul loro corretto comportamento.

Conseguentemente non può discorrersi di omessa vigilanza se una delle regole di accesso al parco giochi prevede che il bambino sia accompagnato da un adulto e non si configura a carico del titolare del parco giochi la responsabilità per cose in custodia ai sensi dell’art. 2051 c.c.

Gli attori non hanno dedotto che «lo scivolo gonfiabile o i suoi elementi accessori presentassero caratteri di pericolosità o anche solo di irregolarità, limitandosi a lamentare l’assenza di un operatore.

Un simile obbligo di sorveglianza non è stato assunto dal titolare convenuto al momento della vendita del biglietto di accesso al parco giochi.

Al contrario, all’ingresso del parco giochi era installato un cartello contenente alcune norme regolamentari per l’utilizzo dei giochi, tra cui l’indicazione della necessità che i bambini fossero accompagnati da una persona adulta che vigilasse sul loro corretto comportamento.

Conseguentemente, nessuna responsabilità può ascriversi al convenuto per omessa sorveglianza e la domanda dei genitori viene respinta con condanna alle spese di lite per euro 2.738,00.

Avv. Emanuela Foligno

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