Disposti gli accertamenti peritali per fare luce sul decesso di una bimba nata priva di vita a Battipaglia; la famiglia ipotizza responsabilità sanitarie. Contrastanti le versioni fornite da personale dell’ospedale e genitori
La Procura della Repubblica di Salerno ha avviato un’inchiesta sul decesso di una bimba nata priva di vita lo scorso 4 giugno all’ospedale di Battipaglia.
Contrastanti – come riferisce Fanpage – le versioni fornite dai sanitari e dalla famiglia. Secondo i primi il feto era già morto al momento dell’arrivo della donna in ospedale: il tracciato e l’ecografia non avrebbero riscontrato il battito cardiaco della piccola. Per i medici si tratterebbe, quindi, di una morte intrauterina del feto, da ricondurre a una emorragia. Secondo i genitori, invece, la figlia sarebbe stata viva; la mamma l’avrebbe sentita scalciare fino a dieci minuti prima del parto. Una visita medica effettuata pochi giorni prima, peraltro, non avrebbe evidenziato problemi.
La coppia ha deciso di rivolgersi alla magistratura, chiedendo chiarezza sull’accaduto e ipotizzando possibili responsabilità sanitarie.
Il pubblico ministero titolare del fascicolo ha quindi disposto il sequestro della documentazione clinica e il riscontro autoptico sul feto. In vista degli accertamenti peritali, sono stati iscritti nel registro degli indagati, come atto dovuto, quattro medici e una ostetrica del nosocomio, ovvero coloro che hanno avuto in carico la donna, dal momento del ricovero sino al parto. Le conclusioni della consulenza, dalla quale si attendono risposte sulle cause del decesso nonché sulla sussistenza di eventuali condotte colpose, sono attese entro 60/90 giorni.
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