Sono bloccate nel magazzino di una Asl 300 carrozzine, e chi ne ha bisogno è obbligato a spendere tra i 200 e i 300 euro per il noleggio
La revisione è in tilt e così, sono bloccate nel magazzino di una Asl 300 carrozzine. Succede a Firenze, dove da alcuni giorni sta montando la protesta della Cigl aziendale.
Una situazione che sta creando non pochi disagi per quei pazienti che necessitano – a causa di un trauma o di un altro problema di salute – di questi supporti.
Il grave disservizio dell’ufficio ausili, in cui sono bloccate nel magazzino di una Asl 300 carrozzine, fa sì che chi ne ha bisogno si debba rivolgere altrove.
Quindi, prevalentemente al privato. Qui i costi lievitano, perché per affittare una carrozzina si arriva a spendere una cifra compresa tra i 200 e i 300 euro per averne una.
“Ho chiamato tempo fa e mi hanno spiegato che quel giorno, la mattina, ce n’erano solo tre a disposizione e sono subito state prese da altre persone”, racconta un paziente.
Alla sua segnalazione è seguita, prontamente, quella di Simone Baldacci della Cgil aziendale.
Baldacci sta cercando di approfondire le ragioni del grave disservizio.
“Così – dichiara – si vanno a colpire le persone che hanno più necessità dell’aiuto della Asl perché anche 250 euro per loro sono una spesa alta”.
L’ufficio ausili è una struttura dell’azienda sanitaria dove un tempo venivano anche materialmente preparati anche deambulatori, letti speciali e appunto carrozzine.
È a questa struttura, infatti, che si rivolgono le persone che escono dall’ospedale con la richiesta di un aiuto meccanico per la loro patologia.
Chi poi non ne ha più bisogno, le restituisce. A quel punto, le carrozzine vengono revisionate. In caso di problemi meccanici, queste vengono sistemate. Subito dopo viene fatta la sanificazione, così che siano pronti per essere dati a qualcun altro.
Il servizio di “revisione”, però, era stato affidato ad un’azienda esterna che negli ultimi mesi ha avuto problemi con le carrozzine.
Un esempio?
Quelle con le ruote più grandi, utili per spostarsi in città, già prima dell’estate hanno smesso di essere inviate all’ufficio ausili. Al momento, non sono più disponibili. Adesso lo stesso problema si presenta con le carrozzine con le ruote più piccole.
Il risultato è che restano bloccate nel magazzino di una Asl 300 carrozzine ancora da risistemare o da consegnare ai pazienti che ne hanno bisogno.
Inevitabile la corsa ai privati per procurarsele, con conseguente dispendio di denaro per i pazienti.
“Vorremmo capire cosa sta succedendo – afferma Baldacci – quali sono i problemi che hanno bloccato la risistemazione delle carrozzine usate “.
“E poi – conclude – chiediamo che si risolva rapidamente il problema per evitare questi intoppi che danneggiano i pazienti, anche percorrendo strade diverse. Se il privato non revisiona le carrozzine, si vadano a prendere da qualche altra parte, magari se ne acquistino delle altre”.
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