La vicenda tratta della caduta di una donna sulla strada a causa della presenza di una buca di grosse dimensioni, in un tragitto privo di illuminazione pubblica (Cass. Civ., Sez. VI – 3, Ordinanza n. 26235 del 28 settembre 2021)

Per tali ragioni la donna cita a giudizio il Comune deducendone la responsabilità per il difetto di custodia della cosa e per la mancata illuminazione dell’area.

I Giudici di merito ritenevano sussistente la condotta colposa della donna essendo la stessa a conoscenza dei luoghi stante la estrema vicinanza alla sua abitazione.

La questione arriva al vaglio della Cassazione che accoglie le doglianze della donna che censura di avere avuto una condotta imprudente.

Gli Ermellini tengono in considerazione in fatto che la donna è caduta in una buca di grosse dimensioni aperta sul manto della strada comunale, mentre rientrava a casa, a tarda sera, a causa del fatto che in quel tratto di percorso non funzionavano i lampioni della pubblica illuminazione, e dunque la visibilità era ridotta se non nulla.

La decisione della Corte d’Appello di L’Aquila si limita a ricordare le regole per la valutazione della responsabilità da cose in custodia, compresa quella relativa al caso fortuito ed alla condotta del danneggiato che la integra: nulla dice però sulle ragioni per le quali, in concreto, la condotta della ricorrente integra un caso fortuito che esclude la responsabilità del custode.

La Corte d’Appello non ha confrontato il caso concreto con la fattispecie astratta regolata dalla norma.

In presenza di determinate circostanze, che risultano pacifiche, ossia la presenza della buca, e la scarsa, se non nulla illuminazione pubblica, occorre motivare le ragioni che inducono a ritenere efficiente, ossia causa esclusiva del danno, la condotta della danneggiata, vale a dire, a motivare le ragioni per le quali il difetto di custodia è del tutto irrilevante (pur trattandosi di buca di grosse dimensioni e pur non essendo la strada illuminata) a fronte invece della imprudenza della danneggiata, che nella motivazione non si dice quale sia stata.

Ai fini della valutazione della condotta del danneggiato, come caso fortuito capace di escludere il pregiudizio, la mera circostanza che la buca si trovi nelle vicinanze della abitazione, non comporta di per sé colpa del danneggiato, occorrendo invece valutare in concreto se vi siano altri elementi da cui dedurre una imprudenza rilevante in termini liberatori per il custode.

Il ricorso viene accolto, la decisione viene cassata con rinvio in diversa composizione.

Avv. Emanuela Foligno

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