La Cassazione ha fornito chiarimenti in merito all’eventuale risarcimento spettante a chi è vittima di una caduta da un muretto usato in modo anomalo
È possibile richiedere un risarcimento a seguito di una caduta da un muretto usato in modo anomalo?
Se il muretto non è destinato al transito di persone e chi lo utilizza in questo modo cade, procurandosi un danno, non è possibile richiedere un risarcimento.
A dirlo è la Corte di Cassazione nella sentenza numero 28429/2017.
Per i giudici, infatti, la caduta da un muretto usato in modo anomalo è circostanza idonea a interrompere il nesso di causa tra il bene e il danno.
Pertanto, il pedone che utilizza un muretto come marciapiede e cade non va risarcito dall’amministrazione custode della cosa. La giurisprudenza, infatti, è da tempo unanime nell’affermare che la responsabilità di cui all’articolo 2051 del c.c. è esclusa ogni volta che la vittima faccia un uso improprio della cosa oggetto di custodia.
Nel caso di specie esaminato dai giudici il ricorrente era un giovane. Costui, quando ancora era minorenne, era salito su un muretto. Questo viene descritto come “privo di protezione, sconnesso e non a norma per la sicurezza degli utenti”, dal quale era però scivolato patendo in conseguenza l’asportazione della milza.
Il giudice del merito aveva ritenuto che la struttura dalla quale il minore era caduto non costituiva un marciapiede e non era destinata al transito di persone.
La Cassazione, sulla base di tale considerazione e dei principi sopra enunciati, aveva dunque respinto ogni pretesa di risarcimento.
Nel corso della sentenza d’appello, inoltre, era stato affermato quanto segue. Nonostante quanto affermato dai genitori dell’allora minorenne, non vi era alcuna prova che il piccolo fosse stato costretto a percorrere quel muretto per sottrarsi al rischio costituito dal traffico veicolare.
In sostanza, era avvenuta una caduta da un muretto usato in modo anomalo.
Non solo. I giudici hanno sottolineato che stabilire se il minore avesse davvero necessità di salire sul muretto è oggetto di una questione di fatto.
Questione che, come tale, non può essere sindacata in sede di legittimità. Per tali ragioni, il giovane dovrà rinunciare a ottenere un risarcimento.
Questo perché, se il muretto non è destinato al passaggio di persone, chi decide comunque di avventurarsi su di esso e poi cade non potrà pretendere di essere risarcito per i danni riportati in conseguenza della caduta.
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