Respinta la richiesta di un automobilista che aveva riportato una gravissima invalidità permanente in seguito a una caduta dal proprio motoveicolo

Aveva agito, per il tramite del proprio amministratore di sostegno, per ottenere il risarcimento dei danni riportati a causa della caduta dal proprio motoveicolo, determinata ad una brusca frenata, cui era conseguita una gravissima invalidità permanente. Secondo l’attore, l’incidente era dipeso da una manovra di emergenza posta in essere a causa della parziale invasione della propria carreggiata da parte di un  altro veicolo, con una responsabilità concorrente di un terzo automobilista che aveva parcheggiato la propria autovettura in zona vietata ed in posizione tale da ostacolare la libera visuale dell’incrocio.

La richiesta, tuttavia, era stata rigettata sia in primo che in secondo grado. La Corte di Appello, in particolare, aveva osservato, fra l’altro, che era pacifico che non vi fosse stato alcuno scontro fra veicoli, risultando pertanto inapplicabile la presunzione di pari responsabilità di cui all’art. 2054 c.c., comma 2.

Nel ricorrere per cassazione, l’amministratore di sostegno della parte lesa eccepiva che “il fatto che nel caso di specie non vi sia stato scontro tra i veicoli (…) non può certamente valere ad aggravare la posizione del soggetto danneggiato; al contrario grava i danneggianti dell’onere della prova liberatoria una volta -ovviamente- che sia dimostrato il nesso di causalità tra la circolazione del veicolo ed il danno”.

La Cassazione, con l’ordinanza n. 5433/2020 ha ritenuto di non accogliere l’argomentazione dell’impugnante in quanto infondata.

Per i Giudici Ermellini, la Corte territoriale aveva correttamente applicato il principio secondo cui “la circostanza che non vi sia stato scontro tra veicoli impedisce l’applicazione della presunzione di ugual concorso di colpa di cui all’art. 2054 c.c., comma 2 ma non la presunzione di responsabilità prevista nel comma della stessa norma, poiché tale presunzione sorge a carico del conducente sempre che sia accertato il nesso di causalità tra la circolazione di un veicolo e il danno all’altro veicolo.

La redazione giuridica

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