Dopo l’allarme lanciato dallo Iarc lo scorso anno, un rapporto Oms-Fao esclude che l’assunzione del diserbante attraverso la dieta sia dannoso per l’uomo
Rientra l’allarme glifosati. A più di un anno di distanza dallo studio dello pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology dallo Iarc, l’Istituto dell’Oms per la ricerca sul cancro, che classificava il pesticida come “potenziale cancerogeno” per l’uomo (gruppo 2A), la valutazione della stessa Oms e della Fao sulla pericolosità della sostanza è decisamente più rassicurante.
“E’ improbabile che l’assunzione di glifosato attraverso la dieta sia cancerogena per l’uomo”. E’ la conclusione a cui è giunto il Panel of Experts on Pesticide Residues in Food and the Environment, dopo un meeting durato tre giorni. Il rapporto dell’organismo afferma infatti che “la grande maggioranza delle prove scientifiche indica che la somministrazione di glifosato e di prodotti derivati a dosi fino a 2000 milligrammi per chilo di peso per via orale, la più rilevante per l’esposizione con la dieta, non è associata ad effetti genotossici nella stragrande maggioranza degli studi condotti su mammiferi”.
Secondo Fao e Oms, quindi, sebbene alcuni studi abbiano evidenziato un’associazione positiva tra l’esposizione al glifosato e il rischio di linfoma non Hodgkin, “l’unico studio, condotto con una grande coorte e di grande qualità, non ha trovato evidenza di una associazione per nessun livello di esposizione”.
Il rapporto del Panel contrasta dunque la tesi di varie associazioni ambientaliste per le quali il glifosato, contenuto nel RoundUp, prodotto della ditta Monsanto, è associato a un aumento di tumori e di malformazioni nei neonati. Un parere che trova riscontro anche dall’Efsa, l’autorità europea sulla sicurezza alimentare, secondo cui il diserbante sarebbe è sicuro.
Il dibattito rimane aperto, in attesa che sulla questione si pronunci la Commissione Europea, chiamata ad esprimersi – su sollecitazione di diversi Ministri, tra cui, per il nostro Paese, il Ministro della Salute Lorenzin e il Ministro delle Politiche agricole Martina – sul rinnovo della licenza per l’uso del pesticida.



