Danneggiamento, deteriorare le piantine di mele è reato

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La rimozione dei paletti di sostegno alle piantine di melo è punibile come danneggiamento, così la Cassazione in una recente sentenza  

Togliere i paletti di supporto alle piantine di melo integra la fattispecie del reato di danneggiamento previsto e punito dall’articolo 635 cp, così si è espressa la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza n. 23787/2020.

Il caso di specie origina dalla parziale condanna, inflitta al ricorrente dalla Corte di Appello di Trento, per aver danneggiato delle piantine di melo, avendo estirpato le stesse dal terreno rendendole così del tutto inutilizzabili. La Corte di appello di Trento aveva sostenuto che lo “sradicamento posto in essere aveva reso inutilizzabili le piante nella loro funzione originaria, ha osservato che togliere i pali di sostegno e sradicare le giovani piantine costituisce condotta di deterioramento pienamente rilevante ai sensi e per gli effetti dell’articolo 635 cp , che agli arbusti fruttiferi et similia dedica apposita menzione, e ciò ovviamente a prescindere dalla teorica possibilità di reimpianto, gesto che serve solo ad attenuare il danno patrimoniale a reato consumato ( e dunque a danno criminale perpetrato)”.

Aggiunge poi la Suprema Corte che “ il reato di danneggiamento mediante deterioramento è configurabile soltanto quando la cosa che ne costituisce oggetto sia ridotta in uno stato tale da rendere necessaria per il ripristino una attività non agevole….ed è quel che specificamente rileva in questa sede – la qualificazione giuridica della condotta del ricorrente in termini di deterioramento, operata dalla Corte territoriale, non può in alcun modo ritenersi imprevedibile per il ******* né foriera di un apprezzabile pregiudizio per i diritti di difesa…….”

In ragione delle considerazioni sopra esposte, la Suprema Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del ricorrente, confermando la decisione assunta dalla Corte di Appello di Trento.

                                                                              Avv. Claudia Poscia

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