Respinto il ricorso di una donna contro la compensazione delle spese di lite prevista dal giudice di secondo grado nonostante l’accoglimento del ricorso relativo al riconoscimento del danno biologico permanente subito in conseguenza di un sinistro stradale

Aveva agito in giudizio per chiedere il risarcimento dei danni patiti in conseguenza di un sinistro stradale. In primo grado, il Giudice di pace aveva accolto solo in parte la domanda, ritenendo che l’attrice avesse patito, in conseguenza del sinistro, solo un danno biologico temporaneo, e non anche un danno biologico permanente risarcibile.

Il Tribunale, pronunciandosi in sede di appello, aveva accolto il gravame dell’attrice, ritenendo che quest’ultima, in conseguenza del sinistro, avesse patito un danno biologico permanente consistito in una invalidità dello 0,5%, e condannando i responsabili al risarcimento del relativo ulteriore danno. Quanto alle spese, il Tribunale aveva però rigettato il motivo con il quale l’appellante si doleva della parziale compensazione delle spese di lite disposta dal giudice di primo grado,  compensando le spese del giudizio di appello.

La donna ricorreva quindi per cassazione deducendo, tra gli altri motivi, che il Tribunale, avendo accolto l’appello, avrebbe dovuto liquidare ex novo le spese del primo grado di giudizio, in quanto il relativo capo della sentenza pronunciata dal giudice di pace aveva perso ipso iure efficacia.

La Suprema Corte, tuttavia, con l’ordinanza n. 9999/2020 ha ritenuto di non aderire alle argomentazioni proposte respingendo il ricorso in quanto infondato.

Gli Ermellini hanno chiarito che il Tribunale era chiamato a giudicare di un gravame con il quale venivano formulate due censure: l’appellante si doleva della sottostima del danno alla persona, e della compensazione parziale delle spese del giudizio di primo grado. Da un punto di vista rigorosamente formale, l’accoglimento della prima censura avrebbe comportato l’assorbimento della seconda, e l’obbligo del Tribunale di provvedere ad una nuova regolazione delle spese.

Il Giudice a quo, tuttavia, aveva esaminato nel merito anche il motivo di impugnazione concernente le spese del primo grado di giudizio, e lo aveva rigettato. Una simile decisione, nella sostanza, è consistita in una reiterazione del giudizio di compensazione parziale delle spese di primo grado. Il Tribunale, pertanto, aveva implicitamente ma inequivocabilmente adempiuto il proprio obbligo di provvedere alla regolazione delle spese del primo grado di giudizio, quale conseguenza dell’accoglimento del gravame.

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