Le sanzioni amministrative per infrazioni delle norme del codice della strada, che implicano la decurtazione punti patente, debbono ricondursi alla giurisdizione del giudice ordinario e, in quell’ambito, alla competenza funzionale del giudice di pace

Con ricorso al Consiglio di Stato, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva impugnato la sentenza del Tribunale amministravo regionale per il Veneto che lo aveva condannato all’annullamento dei seguenti provvedimenti: la decurtazione di 20 punti della patente di guida del ricorrente, conseguente alla stesura del verbale di accertamento del reato di cui all’art. 187, comma 8, del codice della strada;

  • il provvedimento della motorizzazione civile di Verona con la quale era stata disposta la revisione tecnica della patente di guida in uso al ricorrente;
  • l’ulteriore provvedimento della motorizzazione civile che aveva disposto la revoca della patente di guida;
  • l’esito degli accertamenti di revisione della patente e la conseguente comunicazione dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

Il Consiglio di Stato (Sezione giurisdizionale, sentenza n. 176/2020) ha accolto il ricorso.

Il conducente, mediante ricorso al Tar per il Veneto, aveva impugnato un provvedimento di decurtazione dei punti patente che avrebbe dovuto essere impugnato dinanzi al Giudice di pace, ovvero dinanzi al Prefetto. Inoltre, a detta del Ministero delle Infrastrutture il provvedimento impugnato era sicuramente legittimo poiché perfettamente conforme alla disciplina normativa richiamata, idonea a regolare la fattispecie oggetto di causa: “nessuna disposizione contenuta nell’art. 126-bis giustifica la lettura del ricorso fatta propria dal Tar, secondo cui la definitività della sentenza penale di condanna è presupposto necessario per la decurtazione dei punti”.

Ebbene, il Consiglio di Stato, al riguardo, ha osservato che le sanzioni amministrative per infrazioni delle norme del codice della strada, debbono ricondursi alla giurisdizione del giudice ordinario e, in quell’ambito, alla competenza funzionale del giudice di pace, ai sensi degli artt. 204, 204-bis e 205 del medesimo codice (Cons. Stato, Sez. IV, 19 febbraio 2019, n. 1152).

La decisione

Per queste ragioni, l’appello è stato accolto e il ricorso di primo grado è stato dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in luogo di quella del giudice ordinario, ai sensi degli articoli 204 e seguenti del codice della strada.

La redazione giuridica

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