Definizione agevolata, le scadenze di luglio per la rottamazione

0

Il pagamento avviene tramite il bollettino RAV inviato al contribuente in seguito all’accoglimento della domanda di definizione agevolata da parte dell’Agenzia delle Entrate

Il 31 luglio scadono i termini di pagamento per chi è stato ammesso alla rottamazione delle cartelle dall’Agenzia delle Entrate. La liquidazione entro fine mese riguarda: la prima o unica rata per i carichi affidati dal primo gennaio al 30/09/2017; le rate scadute al 31/12/2016 dei piani in essere al 24/10/2016 e la quarta rata della rottamazione prevista dal dl n. 193/2016. Il pagamento delle cartelle rottamate avviene tramite il bollettino RAV inviato dalle Entrate in seguito all’accoglimento della domanda di definizione agevolata.

Le modalità di pagamento del RAV sono molteplici, a partire dal sito dell’Agenzia. Dopo aver inserito il codice del bollettino, il codice fiscale e l’importo da pagare, il contribuente può scegliere se utilizzare carta di credito, di debito, prepagata, bonifico, o addebito sul contro attraverso la piattaforma PagoPA.

Il versamento, inoltre, può essere effettuato tramite il servizio internet banking della propria banca o presso gli sportelli bancari, anche in contanti per cifre inferiori ai 3mila euro.

Il bollettino può essere pagato poi presso gli sportelli bancomat o con addebito diretto sul conto corrente della propria banca.

Presso i tabaccai è possibile pagare in contanti fino a 1000 euro e fino a 5000 euro con bancomat o carta di credito. Presso i punti Sisal, invece, si può pagare in contanti fino a 1000 euro e con carta o bancomat fino a 1500 euro.

Recandosi direttamente presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, invece, il bollettino può essere pagato con carta di credito, prepagate, bancomat, assegni circolari e postali vidimati, vaglia cambiari, assegni bancari e postali fino a 20.000 euro intestati all’Agenzia, in contanti per importi inferiori a 3.000 euro.

Per l’anno 2017, infine, è previsto anche il meccanismo della compensazione se il contribuente vanta crediti liquidi, esigibili e non prescritti nei confronti della PA.

Il contribuente che si trovi in difficoltà e non riesca a pagare tutte le cartelle rottamate previste dal piano può decidere di rottamarne solo alcune avvalendosi del servizio ContiTu. In tal caso dovrà richiedere nuovi bollettini Rav, ricordando che comunque la prima rata andrà versata entro il 31/07/2018 se si tratta dei carichi affidati all’Agenzia nel 2017.

Naturalmente per le cartelle rottamate che il contribuente non riuscirà a pagare l’Agenzia potrà procedere al recupero.

 

Leggi anche:

REGISTRAZIONE DI ATTI GIUDIZIARI, I CODICI PER IL VERSAMENTO TRAMITE F24

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui