Una panoramica sul diritto alla pensione e su alcuni specifici trattamenti previdenziali che vengono corrisposti a prescindere dal versamento dei contributi. Ecco di quali si tratta e come ottenerli.
Chi non ha mai lavorato, può avere diritto alla pensione? Sembra una domanda dalla risposta scontata, eppure non lo è affatto.
Infatti, alcuni trattamenti previdenziali denominati pensione, vengono corrisposti a prescindere dal versamento di contributi da parte dei beneficiari.
Vediamo insieme quali sono e in cosa si differenziano tra loro.
Quando si parla genericamente di diritto alla pensione, infatti, si pensa automaticamente al trattamento economico del quale beneficiano coloro che, dopo molti anni di lavoro, maturano i requisiti per ottenerla.
Ma il nostro ordinamento prevede anche diversi tipi di trattamenti previdenziali.
Il primo è la cosiddetta pensione di inabilità per invalidi civili.
Tale pensione viene riconosciuta dall’Inps agli invalidi totali, ovverosia a coloro ai quali sia riconosciuta un’inabilità lavorativa totale e permanente, di età compresa tra i 18 e i 65 anni e 7 mesi di età, al ricorrere di determinati requisiti sanitari e amministrativi.
Laddove venga superata la soglia massima per poter beneficiare della pensione di inabilità agli invalidi civili viene corrisposto l’assegno sociale.
Il cosiddetto assegno sociale è una prestazione economica erogata a domanda ai cittadini italiani e stranieri. Questi devono trovarsi in condizioni economiche disagiate e essere in possesso di redditi inferiori a determinate soglie stabilite dalla legge.
Un altro tipo di pensione è quella per i superstiti.
La pensione ai superstiti è un trattamento denominato pensione ma che viene erogato a prescindere dal fatto che i beneficiari abbiano lavorato.
Il diritto alla pensione per tali soggetti sottostà a particolari regole. Ne possono infatti godere i familiari del lavoratore o del pensionato defunto. Nel primo caso, prende il nome di pensione indiretta. Mentre nel secondo caso, prende il nome di pensione di reversibilità.
Esiste poi la pensione per i sordi. Questa viene attribuita dall’Inps a quei soggetti cui è stata riconosciuta una sordità congenita o acquisita durante la crescita.
C’è poi un altro requisito: quello di trovarsi in difficoltà economica e di possedere, pertanto, un reddito non superiore alle soglie previste dalla legge.
Infine, esiste il diritto alla pensione per i ciechi. Tale pensione si divide in due categorie.
Il primo è quello chiamato “pensione ciechi civili parziali”. Questa è rilasciata su richiesta ai ciechi parziali di qualunque età in possesso di determinati requisiti sanitari e amministrativi.
Vi è poi la “pensione ciechi civili assoluti“, rilasciata su richiesta ai ciechi assoluti maggiorenni che si trovano in difficoltà economica e hanno un reddito non superiore alle soglie stabilite dalla legge.
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