Diritto e webtecnologia per una nuova democrazia reale

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E’ da poco uscito per i caratteri della Herald di Roma Demosfera vs demopiramide (Vademecum per rivoluzionare con la democrazia liquida la pseudodemocrazia).

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In questo saggio a più mani, curato dal giudice drammaturgo Gennaro Francione con gli interventi di Angelo Greco, Athos Gualazzi, Michele Morini, Giacinto e Riccardo Sabellotti si descrive il fallimento delle democrazie occidentali in cui le forze politiche, sfociando nei partiti, hanno generato il falso mito della rappresentanza salvifica. Si è verificato al contrario l’avvento di oligarchie dove il potere dei Parlamenti e dei Governi si è concentrato in mano a pochi, spesso alieni dal realizzare il mandato elettorale in nome del popolo, per realizzare, invece, solo gli interessi propri e di lobby occulte volte al dominio del mondo.

SETTIMO POTERE – Nel vademecum si indicano le vie del Settimo Potere, il Cyberspazio, per creare un popolo capace di gestire giorno dopo giorno, direttamente con un clic, la vita politica della nazione grazie alla democrazia liquida di Internet. Abbiamo letto il libro e ne siamo rimasti affascinati per la visione prospettata da questi studiosi di varia estrazione (magistrati, avvocati, ingegneri, politici, operai pensosi etc.) alla ricerca di un nuovo sistema scientifico per creare una democrazia reale.

CORRUZIONE – «La corruzione non nasce dalla caduta della politica» ha detto il presidente Mattarella. Dal libro emerge una realtà diversa: la corruzione nasce dal potere in sé. L’impantanamento, il persistere nel tempo ai posti dei sei poteri degli stessi uomini fomenta la corruzione che non è solo nummaria ma economica, culturale, massmediatica etc. estendendosi ai privilegi che vengono concessi ai forti diventati sempre più forti coi deboli, esclusi dalla torta, sempre più deboli. Solo una gigantesca rotazione nei gangli principali della repubblica, eliminando il Parlamento e limando le altre 5 caste (Governo, Giustizia, Quarto e Quinto potere, Banche-Finanza) consentono una riforma del sistema oligarchico verso una reale democrazia liquida del popolo secondo dettami art. 3, 2° co. cost..

DEMOSFERA vs DEMOPIRAMIDE – «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». Questa è la Demosfera, ovvero la Democrazia Sferica che consente una reale partecipazione di tutti alla formazione delle leggi, contro la Demopiramide, gerarchica, corrotta e asservente.

ASTENZIONE E PARLAMENTO – Il Settimo Potere è un gruppo in Facebook creato da Francione per costruire virtualmente un forte movimento pacifico per entrare in parlamento col voto degli astensionisti e dei reali oppositori con un solo scopo: eliminarlo! Il progetto è di realizzare la sovranità del popolo referendario permanente in una reale democrazia liquida finalmente senza più capi né capetti. Il target finale è la Democrazia liquida dove i cittadini, grazie a Internet, potranno decidere in che forma esercitare il proprio potere politico, scegliendo nella massima libertà se esercitarlo in prima persona o se delegarlo a un loro rappresentante di fiducia (il cyberdelegato).

DEMOCRAZIA DIRETTA E INDIRETTA – La democrazia liquida integra sia i concetti di democrazia diretta, sia quelli di democrazia rappresentativa, rimanendo, però, i rappresentanti politici meri esecutori della volontà popolare espressa su qualunque legge de die in die grazie al cybervoto. Le discussioni che oggi si fanno in network come Face Book su argomenti politici, fini a se stessi, domani saranno propedeutiche a un voto finale, cui ognuno potrà partecipare con un click per attuare una riforma o una rivoluzione legislativa.

CYBERVOTO – Utopia? No, o forse sì utopia a corto raggio realizzabile presto perché abbiamo lo strumento della democrazia diretta, il WEB, col popolo che finalmente non deve delegare il voto una volta per tutte e irrimediabilmente a rappresentanti tralignanti, corrotti e incapaci. Perdiamo tanto di quel tempo ad arrabbiarci vanamente in Fb e sul web. Quel tempo lo dedicheremo a discutere e a legiferare nelle materie che c’interessano. Un vantaggio del cybervoto è poter intervenire direttamente su ogni singola legge proposta. Attualmente nel voto dato al parlamentare si dà il consenso per strategie su grandi linee, ma non c’è modo di esprimere consenso o dissenso su singole questioni il che rende ancora più vago e inconcludente il già indefinito mandato senza rappresentanza.

LO STATO SFERICO – Se non abbiamo tempo, se non ci piace la materia, siamo inesperti e non vogliamo apprendere, siamo vecchietti stanchi etc. ci sarà la democrazia liquida. Con gli ingegneri e i matematici quelli della Demosfera stanno studiando come attuare deleghe a gruppi di 10.000 per volta costruendo piramidi su piramidi fino ad arrivare comunque a dei risultati utili da aggiungersi ai voti in democrazia diretta. Comunque anche in quel caso si potrà non votare come succede adesso e il mondo andrà avanti lo stesso. Per concludere grazie al web non ci saranno più partiti nello Stato Sferico ma Movimenti attraverso cui nuclei popolari si coalizzeranno attorno a temi specifici. La politica non si svolgerà più sul piano (destra, sinistra, centro) ma si svilupperà nel tridimensionale, in ciò stesso ponendosi come antipolitica umanista, nel senso di azione solidale e realmente partecipativa. Associazioni alacri o leader assolutamente temporanei proporranno e spingeranno i singoli nuclei normativi, per poi lasciare posto ad altri.

RETE DELLA DEMOCRAZIA – Il sistema operante di tali movimenti sarà referendario-digitale per cui immediatamente, attraverso internet, si voterà tutti sui singoli argomenti, si defenestreranno ad horas i portavoce delle istituzioni forti, a partire dal Governo di nome e di fatto finalmente “Esecutivo”, che saranno assolutamente precari e temporanei etc.. Insomma si realizzerà l’Agorà greco attraverso il Cyberspazio. Il modello greco l’abbiamo assunto a livello assolutamente simbolico, consentendo proprio la telematica di creare un’immensa piazza politica dove tutti realmente, e non chiacchiere come ora, partecipino alla gestione della cosa pubblica. La via è semplice ed è stata indicata da quelli della Demosfera: è la Rete della Democrazia. Il primo passo per costruire una società più umana.

Avv. Andrej Adramelek

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