Varato dal Consiglio dei Ministri un decreto legislativo in attuazione della direttiva europea 2016/97 in  materia di distribuzione assicurativa

Il Consiglio dei Ministri, nella sua ultima riunione, ha approvato un decreto legislativo che introduce significative novità in tema di distribuzione assicurativa. Il provvedimento ha l’obiettivo di allineare la normativa nazionale alle più recenti disposizioni sulla materia introdotte dalla direttiva (UE) 2016/97.

La direttiva è destinata a disciplinare, in modo più ampio, l’attività di distribuzione assicurativa introducendo sistemi più efficienti e semplificati di gestione dei registri e di vigilanza sulle imprese e sugli intermediari.

Il testo del decreto varato dal CdM, che tiene conto dei pareri delle Commissioni speciali di Camera e Senato, interviene, nello specifico,  sui seguenti aspetti: risoluzione stragiudiziale delle controversie; organismo di registrazione degli intermediari assicurativi e riassicurativi; coordinamento delle disposizioni normative e regolamentari in materia di prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi pre-assemblati; modifica dell’impianto sanzionatorio di imprese e distributori.

Con riferimento ai prodotti di investimento assicurativi, i poteri di vigilanza e controllo sono esercitati da IVASS e CONSOB coerentemente con le rispettive competenze.

E’ stata inoltre ravvisata la necessità di effettuare interventi sul TUF (Testo Unico della Finanza). Ciò al fine di adeguare l’ambito di competenza della Consob in relazione ai poteri di vigilanza, di indagine e sanzionatori sui prodotti assicurativi d’investimento.

L’IVASS e la Consob, quindi, dovranno accordarsi sulle modalità di esercizio dei poteri di vigilanza, riducendo così gli oneri a carico dei soggetti vigilati.

Il decreto, infine,  prevede un significativo rafforzamento del sistema sanzionatorio per la violazione delle norme sulla distribuzione assicurativa. Sono previste sia sanzioni amministrative pecuniarie anche alle persone fisiche oltreché a quelle giuridiche, sia misure a carattere non pecuniario. In tal modo si mira a  creare un apparato sanzionatorio assicurativo equilibrato, organico, proporzionale ed incisivo, caratterizzato da adeguata efficacia dissuasiva e deterrenza.

 

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